Caso Djokovic-Australian Open, la lettera scritta dal ministro della salute il 29 novembre: "Il vaccino è una condizione indispensabile"

Le parole del ministro della salute australiano, in una lettera indirizzata a Craig Tiley (direttore del torneo), con le disposizioni necessarie per partecipare agli Australian Open

Foto Ray Giubilo

Novità sul caso Novak Djokovic-Australian Open. Spunta la lettera scritta dal ministro della salute Greg Hunt a Craig Tiley (direttore del torneo e amministratore delegato di Tennis Australia), dalla quale emergono le chiare disposizioni del governo riguardo l'ingresso nel Paese.

La confusione creata con l'esenzione di Djokovic (e non solo) sarebbe quindi dettata dalle discordanze tra il governo e Tennis Australia.

Il governo riteneva infatti che l'unica possibilità per partecipare al torneo e quindi di entrare nel Paese fosse quella di aver ricevuto il vaccino e che non fosse quindi possibile ricevere l'esenzione in seguito all'avvenuto contagio da Covid-19 dopo il 31 luglio, come ritenuto dalla Federazione Tennis Australiana.

Le parole contenute nella lettera del ministro della salute:

"Mi riferisco alla sua corrispondenza del 10 novembre 2021 al professor Allan Charge e al professor Cristopher Blyth, copresidenti dell'Australian Technical Advisory Group on Immunization (ATAGI), riguardante le persone che si recano in Australia per disputare l'Australian Open 2022, ma non sono completamente vaccinate.

Mi risulta che lei abbia ricevuto supporto da diverse aree del mio dipartimento e che il primo segretario di assistenza della task force nazionale per il Covid-19 abbia risposto alla sua corrispondenza in merito ai consigli su come comportarsi.

Prendo atto anche della sua ulteriore corrispondenza, ma in questo momento le decisioni per supportare le richieste di viaggio in Australia sono valutate attentamente dall'Australian Border Force. La considerazione chiave per il Commonwealth nel concedere le approvazioni di viaggio, compresa la quarantena e l'organizzazione dei voli, è garantire che gli australiani di ritorno non siano sfollati e che la comunità australiana generale sia protetta da inutili rischi per la salute.

Per sostenere questo obiettivo, l'Australian Border Force ha consigliato che le persone debbano essere completamente vaccinate come definito dall'ATAGI, per ottenere l'ingresso in Australia senza quarantena. Ciò significa che le persone che non soddisfano la definizione dell'ATAGI di vaccinazione completa non saranno approvate per l'ingresso senza quarantena, indipendentemente dal fatto che abbiano ricevuto esenzioni dalla vaccinazione straniera.

Posso confermare che le persone che hanno contratto il Covid-19 negli ultimi sei mesi e cercano di entrare in Australia dall'estero e non hanno ricevuto due dosi di un vaccino approvato dalla Therapeutic Goods Administration o riconosciuto dalla TGA (o una dose del vaccino Johnson e Johnson Covid-19), non sono considerati completamente vaccinate".

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