di Aliosha Bona
- 20 March 2020

Dalla giovane America di Fish alla Colombia di Cabal/Farah: il girone azzurro di Davis

A distanza di mesi dalle Finali di Coppa Davis a Madrid, analizziamo roster e giocatori degli avversari dell'Italia. Gli Stati Uniti ci eliminarono nel 2019, i sudamericani invece presentano il doppio più forte al mondo.

1 di 2

Italia, Usa e Colombia: il sorteggio del gruppo E si divide tra Nord e Sud America per gli uomini di capitan Corrado Barazzutti. Le Finali di Coppa Davis sembrano una delle competizioni stagionali meno a rischio dopo la sospensione della stagione su terra rossa. La Caja Magica sarà al sicuro dalla minaccia coronavirus? Con o senza pubblico? Da qui al 23 novembre c'è tempo, impossibile rispondere, ma con la speranza che da inizio giugno si possa tornare ad ammirare i grandi campioni presso i più prestigiosi palcoscenici mondiali, andiamo ad analizzare le due avversarie del tricolore nella fase a gironi, che per l'Italia rimangono un tabù nel nuovo format.

Il 2019, anno d'esordio dell'innovativa competizione voluta da Gerard Pique & Co., lasciò un amaro in bocca non indifferente agli azzurri, le cui le presenze di Matteo Berrettini e Fabio Fognini non bastarono per accedere ai quarti. In quel caso ad eliminarci furono il Canada e gli Stati Uniti. La giovanissima formazione di Mardy Fish sarà di nuovo opposta all'Italia e potrebbe subire qualche variazione significativa. Molto dipenderà dalla presenza o meno di Isner: 'Long John' restò a casa nella prima edizione, ma tornò a rappresentare la bandiera a stelle e strisce qualche mese dopo in Atp Cup (perdendo da Fognini a Perth). La più grande certezza, se così si può definire, è rappresentata da Taylor Fritz che prima della sospensione era riuscito ad agguantare il best ranking alla ventiquattresima piazza, anche grazie alla finale del '500 di Acapulco. Occhio a Reilly Opelka, cui superficie rapida di certo non può che rappresentare una buona notizia, del resto come per tutti gli americani. Tra i nomi 'nuovi' e di nuovo in voga attorno al team di Fish rispunta Jack Sock - recente finalista al Challenger di Indian Wells - il quale sembra uscito definitivamente da una crisi senza tempo. Lo stesso Fish ha più volte affermato di voler puntare sui giovani per creare un nuovo ciclo. Non è esclusa a priori però la presenza di giocatori come Sam Querrey e Tennys Sandgren. Potrebbero alzarsi invece le quotazioni di Tommy Paul, classe 1997, grande amico di Kyrgios e ragazzo dal talento sopraffino. Insomma, i nomi sono tanti, quasi come i mesi che ci separano dalla competizione: il roster è numeroso, ma manca il campione agli Usa, soprattutto dopo il ritiro dei gemelli Bryan.

Che dire invece della Colombia? Una qualificazione a sorpresa quella strappata a Bogotà contro l'Argentina, che a sua volta era orfana dei giocatori cardine: da Juan Martin del Potro, eterna vittima degli infortuni, a Diego Schwartzman. La compagine sudamericana nulla ha a che fare con gli Stati Uniti: singolaristi dall'appeal poco rilevante a livello mondiale e un doppio da far paura. Partiamo proprio dal doppio, vero punto di forza della squadra capitanata da Alejandro Falla. Non è stato un inizio di 2020 semplice per i numeri uno al mondo Juan Sebastian Cabal e Robert Farah: quest'ultimo è risultato positivo al Bolderone qualche mese fa, sostanza vietata che minò la continuità della coppia in un avvio di stagione da incubo. "La positività è dovuta ad un intossicazione alimentare", dichiarò il colombiano. E cosi fu. I due tornarono in campo a Rio con pochissime certezze alle spalle, riscattandosi ad Acapulco dove sfiorarono il titolo. Nonostante il periodo nero, Cabal/Farah rappresenta un duo spietato, complicatissimo da battere anche per la nostra rodata coppia formata da Bolelli e Fognini.

I 'problemi' per la Colombia arrivano dal singolare. Daniel Elahi Galan sembra l'unico giocatore capace di creare un minimo fastidio all'Italia: attualmente numero 148 al mondo, ma con vittorie pesanti alle spalle (contro l'Argentina ha sconfitto Mayer e Londero), il ventitreenne di Bucaramanga ha grossi margini di miglioramento. "Galan è uno dei classici giocatori che a breve potrebbero esplodere, fa tutto bene ed è un giocatore ordinato", ha rivelato qualche giorno fa Gian Marco Moroni. L'altro singolo dovrebbe veder protagonista Santiago Giraldo, un passato da top-30 e tornei Challenger che hanno fin qui segnato la sua seconda parte di carriera. A considerazioni generali concluse, guai a sottovalutare gli avversari, a maggior ragione in Davis dove le carte si mescolano annullando i favori del pronostico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
TUTTO SU ROGER, RAFA E NOLE