Jannik Sinner: "Oggi ero molto teso. Musetti? C'è una sana rivalità"

Jannik Sinner, vincitore in due set nel derby contro Lorenzo Musetti, è approdato ai quarti di finale dell'ATP 250 di Anversa. In conferenza stampa, si è dichiarato molto felice della vittoria e ha rivolto parole al miele nei confronti del suo connazionale

Foto Ray Giubilo

Jannik Sinner, impegnato al secondo turno dell'ATP 250 di Anversa, ha eliminato il connazionale Lorenzo Musetti con lo score di 7-5 6-2. Il numero 13 del mondo, in piena corsa per le Nitto ATP Finals di Torino, non ha fallito questa sfida importantissima e si è confermato ancora una spanna superiore al carrarino, che però ha venduto cara la pelle soprattutto nel primo set, dando segnali di risveglio dopo la pesante crisi estiva. Gli italiani non vedevano l'ora di assistere a questo scontro di stili e Sinner, in conferenza stampa, ha ammesso di aver sofferto un po' la pressione prima di questo incontro. "Oggi ero molto teso durante le prime battute del match - rivela la testa di serie numero 1 -: sentivo tanto il ruolo di favorito e comunque rispetto molto Lorenzo come persona e come tennista. Ha un grande talento, abbiamo più o meno la stessa età e viviamo una sana rivalità tra noi. Questo mi ha caricato di grande pressione e all'inizio, infatti, non sentivo molto bene la palla. Poi, ho vinto il primo set e mi sono sciolto, ho ritrovato buone sensazioni e sono contento di aver trionfato: è una vittoria fondamentale".

I due, nonostante questa sana rivalità, si allenano poco insieme: "Io e Lorenzo facciamo pochi scambi insieme durante l'anno - spiega il tennista di San Candido -. In questo momento, non penso sia la cosa più giusta quella di allenarci insieme, perché ci conosciamo già e, dunque, preferiamo sfruttare l'opportunità di allenarci con altre persone e conoscere sempre più gente nel tour. Detto questo, lui possiede un talento cristallino ed è capace di mettere la pallina dove vuole quando vuole: da lui posso imparare davvero tante cose, sta ottenendo risultati incredibili, considerando che possiede un anno in meno di esperienza rispetto a me".

La corsa per Torino, chiaramente, interessa il numero 2 d'Italia molto da vicino, ma il suo obiettivo, avendo 20 anni, resta quello di migliorare giorno dopo giorno: "Torino, come dico da qualche mese, è un mio obiettivo e voglio fare tutto il possibile per centrare la qualificazione. Abbiamo ancora da giocare Vienna e Parigi-Bercy, con ben 1.500 punti in palio, ma anche questo torneo è importante, perché i miei concorrenti sono fermi questa settimana. Tuttavia, non devo mettermi fretta. Ho 20 anni e il principale obiettivo resta quello di allenarmi e migliorare, indipendentemente dalla posizione che occupo in classifica o nella Race".

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