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L’ultima vera Coppa Davis è della Croazia

Dopo oltre cent'anni di storia ed emozioni la Coppa Davis come l'abbiamo conosciuta sin qui va in pensione coi sorrisi della Croazia, vincitrice per la seconda volta. Merito del suo top-10 Marin Cilic: a Lille gioca un match perfetto anche contro Pouille, la spunta in tre set e condanna una Francia mai capace di farsi pericolosa.

Francia: serve un miracolo riuscito solo nel 1939

Era da vent’anni che la nazione ospitante non si trovava sotto per 2-0 dopo la prima giornata della finale di Coppa Davis, ed è capitato appena una volta nella storia che una squadra vincesse la finale rimontando da 0-2: l’Australia nel lontano 1939, contro gli Stati Uniti. Anche se i francesi non sembrano affatto nelle condizioni per ripetere l’impresa.

Noah rischia di nuovo: avrà ancora ragione?

Curiosa scelta di Yannick Noah per la prima giornata della finale di Coppa Davis: esclude dai singolari Lucas Pouille, che pareva l'unico certo del posto, e contro Coric e Cilic manda in campo Chardy e Tsonga. Le ragioni sono strategiche, ma per la Croazia aumentano le chance di 2-0. Intanto, il campo allestito in fretta e furia continua a dare problemi.

Pouille-Planque, la (brutta) fine di una (bella) storia

Il legame tra Lucas Pouille e il coach Emmanuel Planque sembrava inscalfibile, eterno. Invece è bastata una cattiva stagione per chiuderlo "di comune accordo" con un freddo comunicato. Le avvisaglie c'erano, ma sorprende la tempistica: tra pochi giorni c'è la finale di Davis. Il francese è sceso al numero 32 ATP.

Paire-Pouille esaltano Noah: Francia avanti 2-0

Esordio super per Benoit Paire in Davis: superata l'emozione iniziale, lascia le briciole a Pablo Carreno Busta e dà il via a un grande pomeriggio per il tennis francese, completato dalla maratona vincente di Lucas Pouille. In tutto questo, stride l'esultanza di Bernard Giudicelli, tra i principali artefici della riforma tanto odiata dai giocatori.

Una remota speranza: il boicottaggio

Anche se sono passati i peggiori emendamenti, compreso quello che accentra troppo potere nelle mani del Consiglio d'Amministrazione ITF, l'accordo con Kosmos prevede la possibilità di recessione se non arrivano i risultati sperati per la nuova Davis: presenza dei top-players, pubblico sugli spalti e in TV. Una protesta ben organizzata potrebbe decretare il fallimento della competizione.

Murray fa un passo indietro, ossigeno per Pouille

Nel match clou di giornata, il francese torna a vincere un buon match dopo parecchio tempo. Approfitta delle incertezze al servizio di Murray, gli mette la giusta pressione e lo batte 6-4 al terzo. “È comunque un top-20, mi basta migliorare del 10-15% e posso vincere match come questo” dice lo scozzese. Va fuori anche John Isner.

La Francia rischia di rimanere senza top-20!

Momento complicato per il tennis francese. Una generazione si sta spegnendo, i giovani sono in ritardo e il leader Lucas Pouille fatica a vincere partite. Subito eliminato a Toronto, è sceso al n.18 e rischia di lasciare il Paese senza top-20 per la prima volta dopo dodici anni.

Thiem già fuori? Ci pensa il suo gemello Novak

A Wimbledon la sorpresa maschile del giorno la firma Dennis Novak, qualificato austriaco n. 171 ATP. Sul Campo 18 supera Lucas Pouille in cinque set, regalando una gioia ai tifosi austriaci dopo la caduta all'esordio del suo migliore amico Dominic Thiem. Sono nati nello stesso comune, a sei giorni di distanza, e si allenano insieme dai tempi della scuola tennis.

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