La numero due del mondo in conferenza stampa ha parlato di quanto accaduto ieri a Coco Gauff, ripresa mentre spaccava una racchetta in una zona dove non pensava ci fossero telecamere

Foto di Paul Zimmer

Sono bastati un paio di episodi per far esplodere il tema del diritto alla privacy a Melbourne Park, tema sul quale Iga Swiatek si è espressa in maniera piuttosto dura in conferenza stampa. Dopo la sconfitta rimediata contro Elena Rybakina nei quarti di finale, la giocatrice polacca è tornata su quanto accaduto ieri a Coco Gauff, ripresa dalle telecamere mentre spaccava la racchetta. “La domanda è: siamo giocatori di tennis o siamo animali allo zoo, che vengono osservati anche quando vanno in bagno? Ovviamente stavo esagerando, ma sarebbe bello avere un po’ di privacy. Sarebbe anche bello non essere sempre osservati. Non seguo molto altri sport, ma immagino che sarebbe bello avere uno spazio dove poter fare certe cose senza che tutto il mondo ti guardi“.

Anche Swiatek è finita nell’occhio del ciclone, se così si può dire, per aver dimenticato l’accredito e un video l’ha ripresa mentre è stata fermata dalla sicurezza. “. Dovremmo essere osservati in campo e dalla stampa. Questo è il nostro lavoro. Non è nostro compito diventare un meme quando dimentichi l’accredito“. Infine una stoccata anche allo stesso torneo, reo secondo la polacca di non pensare a zone dove tutelare la privacy dei giocatori. “Wimbledon ci sono campi come l’Aorangi, dove le persone con accredito possono accedervi, ma senza i tifosi. Al Roland Garros c’è il Jean-Bouin. Ci sono alcuni spazi in cui puoi almeno andare quando ne hai bisogno, ma ci sono alcuni tornei in cui è impossibile e sei costantemente osservato.