L’ex tennista ucraino è convinto che Nole possa ancora dire la sua nei tornei più importanti, avendo lanciato segnali positivi durante la stagione appena conclusa

Sebbene abbia dichiarato di voler continuare a giocare ai massimi livelli fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, la maggior parte degli esperti e degli addetti ai lavori sono convinti che il 2026 potrebbe essere l’ultimo anno della carriera di Novak Djokovic. Se dovesse rendersi conto che non ha proprio più chance di vincere un altro Major, l’ex numero 1 del mondo potrebbe decidere di salutare il circuito professionistico e iniziare un nuovo capitolo della sua vita. La leggenda serba è ancora estremamente competitiva a quasi 39 anni e non è escluso che possa regalarsi un colpo di coda, ma sarà necessaria una combinazione di diversi fattori affinché possa scrivere l’ennesima pagina di storia del tennis.
La stagione di Nole è andata in archivio con due titoli vinti – rispettivamente a Ginevra e Atene – e con la consapevolezza di essere ancora pericoloso negli appuntamenti clou. Basti pensare che il 38enne di Belgrado è diventato il giocatore più anziano di sempre in grado di raggiungere almeno le semifinali nei quattro tornei dello Slam all’interno della medesima stagione. Novak – che ha concluso il 2025 saltando le Nitto ATP Finals di Torino per il secondo anno consecutivo – è già al lavoro in vista della prossima annata, con lo sguardo rivolto agli Australian Open 2026 che scatteranno il 18 gennaio a Melbourne Park.
In una recente intervista concessa a ‘BTU‘, l’ex tennista ucraino Sergiy Stakhovsky ha invitato tutti a non dare per morto un campione come Nole: “Djokovic ha tutte le possibilità del mondo di vincere almeno un altro titolo del Grande Slam prima della fine della sua carriera. Penso che abbia più chance il serbo di quante non ne abbia Alexander Zverev, giusto per fare un esempio. Quest’anno Nole ha raggiunto quattro semifinali a livello Slam, dimostrando di poter ancora fare la differenza in determinati palcoscenici. Tra poco ci sono gli Australian Open, un torneo dove ha fatto la storia come nessun altro, quindi sarà particolarmente motivato.”

