Redazione - 01 maggio 2020

In Sicilia e Abruzzo il tennis riparte il 4 maggio

Le ordinanze rimettono in moto il tennis, in Sicilia e Abruzzo si riprende il 4 maggio. Si giocherà anche a Pontedera

Foto Ivan Radic

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Sicilia ed Abruzzo scavalcano il DPCM del 26 aprile e consentiranno la ripresa del tennis - a tutti - da lunedì 4 maggio. Questo è possibile a delle ordinanze, nel caso della Sicilia ad ordinarla è stato il presidente della Regione, Nello Musumeci. L'ordinanza n.18, datata 30 aprile 2020, consentirà dal 4 maggio, l'attività sportiva in forma individuale anche all'interno di circoli, società e associazioni sportive, naturalmente seguendo tutte le norme precauzionali. "È consentita l'attività sportiva in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, compresa la c.d. pesca sportiva, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio". Questo recita l'ordinanza, con Musumeci che ha poi fatto gli esempi di tennis, ciclismo, golf, equitazione, canottaggio e canoa.

L'attività sarà però da svolgersi in luoghi aperti, quindi vietato l'utilizzo delle strutture indoor. I rappresentanti legali delle strutture predette sono tenuti a: a) comunicare l’inizio delle attività al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio; b) dichiarare di essere nelle condizioni di garantire la sanificazione periodica degli spogliatoi e degli spazi comuni; c) autocertificare la sussistenza dei requisiti di rispetto delle regole precauzionali secondo la circolare che verrà emanata dall’Assessorato regionale della Salute entro 24 dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza”.

Dopo varie dispute sul tema, anche in Abruzzo è arrivata l'ordinanza che da lunedì consentirà gli allenamenti sportivi individuali su tutto il territorio. L'ordinanza del presidente regionale, Marco Marsilio, alleggerisce i vincoli dell'ultimo DPCM per gli abitanti di tutto il territorio abruzzese. Dal 4 al 17 maggio potranno essere svolte individualmente e con il rispetto dei dispositivi di protezione individuale e misure di distanziamento sociale, le seguenti attività: trekking, parapendio in singolo, ciclismo, (bicicletta e mountain bike), bocce, canottaggio individuale, canoa kayak individuale, windsurf, barca a vela, atletica leggera svolta in forma individuale, golf, sport rotellistici, pesca sportiva di superficie e subacquea, sport equestri non di squadra, tennis singolo, tennis a volo singolo e badminton singolo, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro sportivo con armi da fuoco lunghe e corte, da lancio, aria compressa (tiro al volo, tiro al piattello, tiro dinamico e statico) praticato nei campi da tiro, tiro sportivo da caccia (tiro di campagna, english traing sport, tiro a palla, tiro con l’arco da caccia, field target), sport motociclistico, go kart, arrampicata in falesia o esterno.

Gli impianti sportivi dovranno vietare l'utilizzo di spogliatoi, docce, bar ed altri spazi comuni. Inoltre queste attività sportive si potranno svolgere dalle dalle ore 6.00 alle ore 20.00 ed esclusivamente in modalità individuale - vietati quindi i doppi - e preferibilmente all'aria aperta.

C'è poi il caso isolato di Pontedera, dove, con non poco coraggio, il sindaco Matteo Franconi ha emanato un'ordinanza che permetterà ad attività non previste dal DPCM - come il tennis - di essere svolte da tutti nel territorio comunale. L'ordinanza firmata il 30 aprile specifica: "A partire da lunedì 4 maggio per i residenti del comune di Pontedera viene autorizzata la pratica del tennis singolare (massimo due giocatori per campo) utilizzando esclusivamente i campi a disposizione del Tennis Club Pontedera, i cui locali, compresi quelli di servizio, devono restare chiusi, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20 e con le seguenti modalità garantite dai gestori del circolo: prenotazioni dei campi online o telefoniche in modo da garantire che non vi siano sovrapposizioni tra l’entrata e l’uscita dai campi dovendo intercorrere almeno 20 minuti tra un utilizzo e l’altro del medesimo campo al fine di garantire la sanificazione degli arredi interni al campo; arrivo alla sede dove è ubicato il campo consentito non prima di 10 minuti dall’orario di effettivo utilizzo e non oltre 10 minuti dall’orario finale della prenotazione; in caso di più spazi di gioco contigui la programmazione delle prenotazioni deve svolgersi in forma sfalsata in modo da evitare l’accesso contemporaneo ai medesimi da parte di più persone".

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