L’americano sembra non volersi perdere d’animo in vista dei quarti di finale che lo vedono contrapposto a Sinner, nonostante le otto sconfitte su nove incontri disputati

Dodici mesi dopo, è ancora Jannik Sinner contro Ben Shelton a Melbourne Park. Lo scorso anno i due si affrontarono a livello della semifinale, e l’altoatesino si impose piuttosto nettamente con il punteggio di 7-6, 6-2, 6-2, andando poi a vincere anche gli altri quattro incontri durante lungo tutto il corso della stagione. Nonostante questo, Shelton sembra determinato in vista della sfida di mercoledì, forte di alcune modifiche che sta cercando di attuare nel suo gioco. “Credo che il mio gioco sia migliorato molto – ha riferito Shelton ai giornalisti – Un anno fa non mi sentivo molto a mio agio a rispondere di dritto”.
La risposta non è il solo colpo che l’americano dice di aver registrato nelle ultime settimane, ma un lavoro importante è stato fatto anche nel gioco a rete. “Sono arrivato a un punto in cui sento che non posso sbagliare neanche un colpo. Credo che questo aspetto sarà un grande vantaggio per me, perché devi giocare un tennis offensivo per battere i migliori“. Numeri alla mano, in effetti, nel match vinto contro Casper Ruud, l’americano ha vinto 29 punti su 30 giocati a rete. Cercare di accorciare gli scambi e togliere il tempo a Sinner potrebbe essere l’unica soluzione possibile, a patto di riuscire a fronteggiare le elevate velocità dei suoi colpi.

