La giocatrice kazaka vive un momento di flessione, e così l’assalto alla vetta del ranking WTA si è fatto più complicato: a Wimbledon però può cambiare la storia

Foto di Ray Giubilo

Elena Rybakina è da tempo la seconda forza nel circuito WTA, superata Iga Swiatek da diverso tempo, si è presa il titolo di prima rivale di Aryna Sabalenka a forza di successi sul campo. La stagione della kazaka si è aperta con la vittoria agli Australian Open – proprio ai danni della bielorussa – e con quel sogno di prendersi il primato del ranking sempre più concreto. La finale a Indian Wells e il successo a Stoccarda sembravano essere il preludio di qualcosa di importante, ma proprio quando si trattava di concretizzare lo sforzo profuso, è iniziato un breve periodo di flessione. Da Madrid in poi, infatti, Rybakina non si è mai spinta oltre i quarti di finale, venendo clamorosamente sconfitta al secondo turno al Roland Garros per mano di Starodubsteva.

L’inizio della stagione sul verde sembrava essere il momento migliore per operare il sorpasso, con la kazaka che a inizio di questa settimana aveva appena 957 punti di distanza da Sabalenka. Anche in questo caso però è arrivata una battuta d’arresto prematura nel WTA 500 di Berlino, con Alexandra Eala che ha sorpreso la numero due del seeding sempre a livello di secondo turno. Sicuramente Rybakina non è una giocatrice a cui piace giocare sotto pressione, ma se vorrà davvero prendere la vetta del ranking dovrà compiere un ulteriore passo in avanti.

Ora però c’è Wimbledon, e la situazione può cambiare rapidamente. Sui campi dell’All England Club la kazaka ha già vinto – nell’edizione del 2022 che la fece conoscere al grande pubblico – e lo scorso anno non andò oltre al terzo turno, avendo così un bottino di punti minimo da difendere. Sabalenka invece si spinse fino alle semifinali, e nonostante il suo potente servizio, l’erba non è certamente la sua superficie. La bielorussa è però ancora in gara a Berlino, e potrebbe arrivare a 9.395 punti in caso di titolo. Chissà che non possa manifestarsi proprio a Wimbledon il sorpasso tanto atteso, per avere una nuova numero uno al mondo e un cambio al vertice che non si registra dal dicembre del 2024.