L’ex numero 4 del mondo sta affrontando una fase molto delicata della sua carriera, con l’obiettivo di tornare in campo più forte di prima

Holger Rune sta affrontando un capitolo molto delicato della sua carriera, dovendo recuperare da un grave infortunio al tendine d’Achille subito nell’ultima parte della scorsa stagione. Il giovane tennista danese ha spremuto il suo fisico oltre il limite, in un momento in cui stava lottando per ottenere un posto alle Nitto ATP Finals di Torino. Un problema di questo tipo può incidere in maniera profonda sulla carriera di un atleta e richiede fino ad un anno di stop, ma l’ex numero 4 del mondo ha cercato fin da subito di non abbattersi e sta lavorando con lo spirito giusto per tornare in azione il prima possibile.
In una lunga intervista rilasciata a ‘MARCA‘, Holger ha ricordato l’esatto momento del suo infortunio (avvenuto durante la semifinale dell’ATP di Stoccolma contro il francese Ugo Humbert): “Mi sentivo come se il terreno mi crollasse sotto i piedi; era come essere nel bel mezzo di un terremoto. La prima cosa che ho pensato è che si trattasse di qualcosa di molto serio. Non ho sentito un dolore lancinante, era come se il mio piede si fosse staccato dal resto del corpo. È stata un’esperienza davvero strana.” Rune ha avuto una conversazione con il fisioterapista: “Gli ho detto che non mi sarei ritirato, anzi credevo che con una benda avrei potuto finire tranquillamente il match. È stato lui a dirmi che il tendine d’Achille probabilmente si era rotto, una diagnosi che è stata successivamente confermata dagli esami.”
Tutti chiedono alla stella danese quando potrà tornare in azione, ma non è facile rispondere a questa domanda. “Non è un muscolo di cui puoi monitorare esattamente i progressi attraverso esami specifici. Il tendine d’Achille deve essere pienamente affinché io possa tornare a competere ad alti livelli, altrimenti c’è il rischio di subire ricadute. In questo momento sto cercando di tornare a camminare dopo quasi due mesi di inattività, ma so che devo essere paziente e non bruciare le tappe. Spero di recuperare una buona mobilità entro metà febbraio e da lì mi concentrerò anche sulla parte tennistica” – ha concluso Rune, a cui vanno i migliori auguri.

