L’ex preparatore atletico di Djokovic e Sinner ha parlato di come sta proseguendo il recupero dall’infortunio di Holger Rune, e di quali saranno i prossimi e decisivi step

foto Ray Giubilo

Il peggio sembra essere ormai alle spalle per Holger Rune, che dopo la rottura del tendine d’Achille lo scorso ottobre e la lunga riabilitazione, sembra sempre più vicino al rientro. Nelle ultime settimane il danese ha condiviso diversi momenti della sua riabilitazione, mostrando anche buoni miglioramenti sul modo di stare in campo, non più soltanto da fermo ma anche iniziando a compiere i primi movimenti. Un processo che sarà naturalmente graduale, ma che lascia ben sperare circa le tempistiche del definitivo recupero. E ottimismo sembra essere anche la parola che racchiude il pensiero di Marco Panichi, preparatore atletico che ha seguito da vicino campioni come Djokovic e Sinner e ora nel tema di Rune, che in un’intervista a ‘Spazio Tennis’ ha fatto il punto della situazione. “Il rientro di Rune sta andando bene e siamo leggermente in anticipo sul protocollo, per quel che vale. Holger è molto motivato e sta lavorando bene, questo ci fa ben sperare”.

Panichi ha poi spiegato come il recupero sul piano fisico sia solamente una delle componenti che vanno monitorate, ma in infortuni di questo tipo importante è anche l’aspetto mentale. “Al di là del recupero fisiologico del ragazzo, che già monitoriamo, c’è la parte mentale che secondo me è molto molto importante – ha spiegato Panichi –. Ci può essere la paura di fare un contro movimento, uno scatto o magari la discesa a rete dopo un servizio. Situazioni che dipendono da come il giocatore gestisce la problematica“. Per quel che di Rune si conosce e per la determinazione mostrata nelle diverse interviste rilasciate nelle ultime settimane c’è ragione di credere che anche questo step sarà compiuto nel migliore dei modi, per poter tornare in campo e riprendere il cammino.