In un’intervista a Marca, il semifinalista di Doha racconta le sensazioni provate in campo contro Alcaraz nel corso della loro ultima sfida

Carlos Alcaraz sta vivendo un periodo di forma incredibile, ancora imbattuto in questo 2026 e – allargando lo sguardo – raggiungendo la finale dodici volte negli ultimi tredici tornei disputati. Oltre ai risultati, quello che impressiona è la qualità del gioco espresso in campo, che nonostante qualche piccolo passaggio vuoto sembra essere arrivato a livelli mai espressi dallo spagnolo fino ad ora. E proprio nel recente torneo di Doha lo spagnolo ha sconfitto in semifinale Andrey Rublev, campione uscente, con i precedenti che sono ora 5-1 in favore di Carlitos.
E proprio il tennista russo ha parlato delle sensazioni provate in campo durante l’ultima sfida ad Alcaraz, in una recente intervista a Marca. Il passaggio più interessante dell’intervista è quello dove Rublev spiega come, nonostante la sconfitta, mai si era sentito così vicino al livello del numero uno al mondo. “Rispetto agli altri incontri – spiega Andrey – il match di Doha è stato completamente differente. Lui ha giocato bene è vero, senza fare nulla di incredibile, ma soprattutto da fondo sono riuscito a competere alla pari. Sentivo di poter tenere il suo ritmo, la sua potenza, la sua intensità, ed è la prima volta che noto questo con Alcaraz dall’altra parte della rete”. Il russo ha poi spiegato cosa è mancato per provare a vincere l’incontro. “Per batterlo è anche una questione di dettagli, piccole cose che lui ha fatto meglio di me”.

