Un match giocato punto su punto e vinto dalla coppia azzurra soltanto al super tie-break del terzo set, per continuare a cullare il sogno chiamato ‘Slam’

Foto di Ray Giubilo

Simone Bolelli e Andrea Vavassori possono continuare a cullare il sogno Grande Slam, al termine di un quarto di finale che si stava maledettamente complicando. La coppia azzurra si è imposta in rimonta su Petr Nouza e Neil Oberleitner con il punteggio di (7)6-7, 6-1, 7-6(12) dopo due ore e tre quarti di grande lotta. Gli azzurri tornano così in semifinale al Roland Garros a distanza di due anni dall’ultima volta e lo fanno ancora una volta soffrendo, contro una coppia che seppur ancora acerba – era appena il terzo torneo insieme – ha mostrato tutto il proprio valore.

Un match che alla vigilia sembrava non nascondere particolari insidie, e che invece si è rivelato particolarmente ostico per la coppia azzurra. Il primo parziale vede entrambe le coppie tenere agilmente i propri turni di battuta, senza concedere neanche una palla break né da una parte né dall’altra. Il tie-break è quindi la soluzione ideale per dirimere la controversia, con gli azzurri che erano avanti 5-4 e con due servizi a disposizione, ma dopo aver vanificato un set point nel punto successivo a chiuderla sono Nouza e Oberleitner per nove punti a sette. Il secondo parziale è una sorta di ‘anomalia’ nell’andamento del match, con Bolelli e Vavassori che si impongono nettamente per 6-1 realizzando ben tre break. Andando però ad analizzare i singoli game, ci si accorge di come la coppia austro-ceca non abbia mai gettato la spugna, al punto che due break su tre sono arrivati soltanto ai vantaggi per gli azzurri.

Nel terzo e decisivo set si ristabilisce l’ordine e così come nel parziale d’apertura si arriva al tie-break seguendo l’ordine dei servizi. La partenza non è delle migliori per Bolelli e Vavassori che finiscono 3-0 con doppio mini-break di svantaggio, salvo poi recuperare entrambi i punti in risposta e ritrovarsi così – ancora una volta – a lottare punto su punto. A decidere le sorti dell’incontro è il nono punto del tie-break, con Bolelli che in risposta alza un lob che coglie impreparati gli avversari e possono soltanto appoggiare in rete, 5-4. Quando il più sembrava fatto, Nouza smasha a rete dopo la bella risposta del compagno sul servizio di Bolelli per il 7-7. A provare a togliere le castagne dal fuoco c’è Vavassori che va a servire sotto 8-9, e al termine di uno scambio incredibile si inventa una soluzione di fino che mette fuorigioco gli avversari. Dopo aver mancato due match point a testa, alla terza occasione utile – la prima sul loro servizio – Vavassori serve avanti 13-12 e Bolelli chiude a rete per volare in semifinale.