Il fuoriclasse spagnolo è assente dal circuito da un paio di mesi ed è destinato a saltare anche Wimbledon. Quando lo rivedremo in azione?

Foto di Paul Zimmer

L’ultima apparizione di Carlos Alcaraz su un campo da tennis risale ormai a due mesi fa. Era il 14 aprile quando il fuoriclasse spagnolo affrontava Otto Virtanen all’esordio nell’ATP 500 di Barcellona, un paio di giorni dopo aver perso la finale di Monte Carlo contro Jannik Sinner. Durante il suo primo match in Catalogna, il murciano aveva sentito un fastidio al polso e si era dovuto ritirare dal torneo (pur concludendo quel match). Il resto è storia nota: l’ex numero 2 del mondo ha dovuto iniziare un lungo processo di recupero e ha scelto la via della prudenza, rinunciando a due tornei importantissimi come il Roland Garros e Wimbledon per non compromettere il suo futuro.

Come vi abbiamo riferito ieri, i media spagnoli hanno appreso che l’iberico si recherà a Barcellona per una visita con il dottor Cotorro nei prossimi giorni e da lì saranno fatte tutta una serie di valutazioni. Negli ultimi giorni, il sette volte vincitore Slam è stato avvistato senza tutore al polso e l’auspicio di tutti è che il suo rientro non sia così lontano. Quando Wimbledon sarà finito, saranno passati circa tre mesi dalla sua ultima partita ufficiale nel circuito.

Secondo quanto riportato da Javier de Diego, giornalista di ‘RNE‘, il team di Carlitos avrebbe già individuato tre possibili tornei per il ritorno del numero 2 ATP. La prima possibilità è rappresentata dall’ATP 250 di Los Cabos, a cui Alcaraz non ha mai partecipato, che inizierà il 27 luglio. La seconda opzione è l’ATP 500 di Washington, che si disputa nelle stesse date di Los Cabos ed è considerato uno dei 500 con il livello medio più alto in assoluto. La terza ipotesi è quella di rivedere l’iberico in azione direttamente al Masters 1000 di Montreal, che scatterà il 3 agosto. Essendo però una testa di serie, l’esordio di Carlos in Canada non avverrebbe prima del 5 o 6 agosto.