La PTPA sostiene che l’attuale conformazione del tennis professionistico offra ai giocatori un’influenza troppo scarsa sulle decisioni che incidono direttamente sul loro lavoro

La Professional Tennis Players Association (PTPA) ha superato un ostacolo significativo, dopo che un tribunale federale statunitense ha respinto i tentativi di ATP, WTA e degli organizzatori di Wimbledon, Roland Garros e US Open di bloccare la causa intentata dai giocatori. Tale decisione consente al procedimento di andare avanti, mantenendo intatte le speranze della PTPA. La giudice Margaret Garnett ha respinto tutte e sei le istanze presentate dalle parti convenute, che richiedevano sostanzialmente di stralciare parti della causa e contestavano la competenza del tribunale statunitense a trattare questo caso.
La sentenza non implica che la PTPA abbia vinto la causa o che le accuse siano state riconosciute come fondate; significa semplicemente che la giudice ha ritenuto sufficienti gli elementi presentati dall’associazione dei giocatori per consentire al procedimento di continuare. La causa era stata avviata nel marzo 2025 e accusa le principali sigle che controllano il tennis di limitare la concorrenza e di impedire ai giocatori di gestire a pieno le loro carriere. Le contestazioni riguardano infatti i montepremi, i diritti commerciali, i punti per il ranking, i requisiti di partecipazione ai tornei e il calendario stesso. Le organizzazioni coinvolte hanno respinto tutte le accuse.
La PTPA sostiene che l’attuale conformazione del tennis professionistico offra ai giocatori un’influenza troppo scarsa sulle decisioni che incidono direttamente sul loro lavoro. “Abbiamo fondato la PTPA ormai diversi anni fa perché noi giocatori non avevano una voce reale nelle decisioni che plasmano le nostre carriere” – ha spiegato Vasek Pospisil in un comunicato. “Un tribunale federale ha appena chiarito che l’associazione dei giocatori può difendere gli interessi dei tennisti in sede giudiziaria. Si tratta di una notizia importantissima per ogni giocatore del tour, non solo per coloro i cui nomi compaiono nell’atto di citazione” – prosegue il comunicato. La battaglia legale si preannuncia lunga e complessa. L’azione della PTPA coinvolgeva inizialmente anche gli Australian Open, ma Tennis Australia ha raggiunto un accordo con i ricorrenti.

