Il coach comasco ha espresso alcune considerazioni interessanti su Sinner, Djokovic e Alcaraz al termine del primo Slam stagionale

Gli Australian Open maschili sono andati in archivio con il trionfo di Carlos Alcaraz, che è diventato il nuovo re di Melbourne succedendo a Jannik Sinner (che aveva sollevato il trofeo sia nel 2024 che nel 2025). La corsa del fuoriclasse azzurro in questa edizione è terminata in semifinale contro la leggenda serba Novak Djokovic, che ha scritto una nuova pagina di storia del tennis centrando un risultato che nessuno avrebbe pronosticato. Il 38enne di Belgrado si è spinto fino all’ultimo atto battendo il campione uscente, prima di cedere ad Alcaraz dopo averlo messo in seria difficoltà. Nole ha dimostrato ancora una volta perché merita di essere annoverato fra i migliori atleti di ogni epoca.

In una lunga intervista concessa a ‘L’Equipe‘, Riccardo Piatti – che ha allenato sia Djokovic che Sinner in passato – ha analizzato la clamorosa semifinale andata in scena venerdì scorso: “Credo che sia stata soprattutto una vittoria di esperienza da parte di Nole. Jannik ha avuto parecchie chance, ma ha bisogno di giocare ancora tante partite di quel tipo. Non è un problema, visto che ha davanti a sé molti anni per acquisire ulteriore esperienza.” Non poteva mancare un parere sulla finale: “Carlos si è comportato in maniera diversa rispetto al solito, mantenendo sempre la convinzione di poter vincere. Al momento sembra un gradino sopra a tutti gli altri, ma siamo soltanto ad inizio stagione.”

Il coach comasco ci ha tenuto a rendere omaggio a Djokovic: “So che ha iniziato a prepararsi per questo torneo già ad inizio dicembre, perché sapeva che aveva bisogno di una preparazione perfetta per avere una chance in Australia. Lo rispetto ancora di più dopo questo torneo. Adora questo sport e vuole continuare a competere ai massimi livelli. Sono abbastanza convinto che sarà una sfida a tre quest’anno. Il Roland Garros sarà certamente più impegnativo per Novak, ma a Wimbledon potrebbe avere un’altra chance. L’unico problema è che molto probabilmente dovrà battere sia Jannik che Carlos per vincere il suo 25° Slam. Servirebbe che almeno uno di loro venisse eliminato prima, come stava per succedere ad Alcaraz nella semifinale contro Zverev.”