Il francese sta vivendo una seconda parte di stagione complicatissima, e ai microfoni dell’Equipe ha raccontato tutte le difficoltà vissute negli ultmi mesi

C’era una volta Giovanni Mpetshi-Perricard, francese classe 2003 che sembrava poter spaccare il circuito con il suo servizio. Il suo best ranking è stata la posizione numero 29, con le vittorie a Lione e Basilea arrivate nella stagione 2024. Tempi che sembrano lontani anni luce per il big server francese, che sta vivendo una seconda parte di stagione complicatissima. Sono otto le sconfitte consecutive – l’ultima vittoria risale a metà giugno, nelle ‘quali’ del Queen’s – tra cui figura anche lo scivolone a Roanne, dove ha perso dal numero 817 ATP Etienne Donnet.
Risultati che riflettono una situazione non semplice per Perricard, che ai microfoni dell’Equipe ha voluto raccontare a tutti le difficoltà vissute negli ultimi mesi. “In questo momento non funziona nulla, a parte il servizio. Sono mesi molti difficili, ci sono stati tanti aspetti negativi, in campo ma anche fuori. Dopo Wimbledon non mi sono allenato, sono partito per la tournee americana perché dovevo, ma non avevo l’atteggiamento giusto”. Attualmente Perricard si trova al numero 147 del ranking ATP, ma la prima cosa è recuperare la serenità sul piano mentale. E proprio su questo punto arrivano le dichiarazioni più forti. “Si tratta di una situazione deprimente, lo capisco. Si può dire che è una piccola depressione, un burnout. Ringrazio gli amici che mi sono stati vicini, che mi hanno aiutato anche quando avevo brutti pensieri in testa. È un percorso difficile, lungo, ma bisogna perseverare. Ci vorrà del tempo, ma credo che ce la farò”.

