Calabria pronta ad ospitare le finali dei migliori under 20 dal 9 al 13 dicembre 2026

NEW YORK – «Il nostro è un autentico record mondiale. Non è mai successo che una stessa nazione ospitasse a fine anno tutte le tre competizioni finali del tennis maschile, cosa che succederà all’Italia: la Coppa Davis, le ATP Finals e le Next Gen Finals». Così da Flushing Meadows il presidente della Fitp Angelo Binaghi, spalleggiato da Andre Silva, Chief Tour Officer dell’ATP, e da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria (con il ministro Abodi e il presidente di “Sport e Salute” Marco Mezzaroma in video collegamento da Roma) ha preso l’abbrivio per ufficializzare la scelta di Reggio Calabria per ospitare le prossime finali Next Gen, che si terranno presso il Palacalafiore (7200 posti, ma potrebbero aumentare) dal 9 al 13 dicembre. Per l’Italia si tratta di un ritorno, perché a Milano si tennero, dal 2017 al 2022, le prime edizioni di un torneo che sta ritagliandosi uno spazio importante nel calendario internazionale, forte anche di un albo d’oro che comprende, tra gli altri, i nomi di Sinner, Alcaraz, Tsitsipas, Fonseca e Tien. «Le Next Gen Finals rappresentano il torneo del domani – ha detto Binaghi – qui nascono i grandi campioni. Abbiamo scelto Reggio Calabria come nuova sede perché vogliamo fare del tennis un motore di sviluppo per tutto il territorio nazionale, valorizzando anche aree che meritano grandi eventi internazionali. Andiamo in Calabria perché c’è un palazzetto degno di questo nome, una struttura che al Sud è difficile reperire, perché la regione ha dei numeri di crescita straordinari nel nostro sport e una bella tradizione anche da un punto di vista organizzativo, ricordando che proprio a Reggio, nel 2009, l’Italia vinse la Federation Cup (l’attuale King Cup, ndc), primo trionfo casalingo nella manifestazione. Per anni siamo stati troppo romanocentrici – ha continuato Binaghi – anche per questo le finali di Davis si giocano a Bologna, le Atp Finals a Torino, mentre nel 2028 avremo un nuovo torneo 250, da giocarsi sull’erba in una zona tra Milano e Torino. Le Next Gen a Reggio Calabria vogliono essere un segnale di fiducia verso il Sud e i suoi giovani, confermando l’Italia come il punto di riferimento mondiale nell’organizzazione dei più importanti appuntamenti tennistici. Portare da noi anche la King Cup? Vi dico questo: non c’è manifestazione, parlo anche delle Finals della WTA, che ha voluto un colloquio con noi, di cui non ci è stata offerta l’organizzazione. Vedremo, un passo alla volta».
Nella classifica live della “Next Gen”, competizione a 8 giocatori riservata agli Under 20, comanda lo spagnolo Jodar, il nuovo talento del tennis mondiale, seguito dal brasiliano Fonseca e dallo spagnolo Landaluce. Al quarto posto il nostro Federico Cinà, che potrebbe essere accompagnato da un connazionale (Vasamì?) grazie alla wild card a disposizione della Federazione. Nelle prime posizioni della graduatoria anche l’austriaco Schwaerzler, il ceco Kumstat, il giapponese Sakamoto e il francese Kouame, classe 2009. Dopo un passaggio rapido sugli Internazionali di Roma («forse già dalla prossima edizione il Centrale, aspettando il tetto, potrà ospitare duemila spettatori in più») e la Davis di Bologna («si dovrebbe giocare nel nuovo palazzetto presso la Fiera»), inevitabile un riferimento di Binaghi a Sinner, attualmente ai box per il “problema” al ginocchio. «No, non ci siamo sentiti negli ultimi tempi, d’altra parte tra un sardo e un altoatesino non c’è proprio tanta facilità di parola… E poi, cosa avrei dovuto dirgli? Piuttosto gli abbiamo offerto la nostra assistenza tecnica per il suo malanno, compreso il dispositivo laser che fu del dottor Parra. Lo vedremo in Davis? Mi sembra una domanda prematura, ora conta solo che guarisca. Un torneo dello Slam senza italiani nei quarti? Può capitare, probabilmente c’è stato per qualcuno dei nostri atleti un problema di programmazione. Però la verità è anche un’altra. Con tutti i nostri successi degli ultimi anni, vi abbiamo abituato troppo male…».

