Quarto atto tra l’azzurro e il kazako in finale ad Hong Kong. Lorenzo n. 5 del mondo grazie alla vittoria con Rublev; in caso di successo, Alexander entrerebbe per la prima volta in top 10

Foto di Ray Giubilo

Anno nuovo, nuovo record! Lorenzo inizia il 2026 da “magnifico” raggiungendo per la prima volta la quinta posizione del ranking. A 23 anni, è il terzo tennista italiano dell’Era Open ad entrare nella top 5 dopo Jannik Sinner (n. 1) e Adriano Panatta (n. 4). 

Al Bank of China Hong Kong Tennis Open, uno dei tornei d’inizio anno in preparazione all’Australian Open, il carrarino– n. 1 del seeding – supera in semifinale Andrey Rublev in un match lottatissimo dopo 2 ore e 45 minuti – 6-7(3) 7-5 6-4 – e accede così alla sua nona finale in carriera. Domenica 11 gennaio, alle 8:30 ora italiana, sfiderà l’imprevedibile e geniale Alexender Bublik, 11 ATP e testa di serie n. 2,vittorioso in tre set contro Marcos Giron.

L’azzurro è a caccia del suo terzo titolo in carriera, dopo i due sigilli conquistati nel 2022 a Napoli e ad Amburgo mentre per il 28enne kazako si tratterebbe del nono titolo. Entrambi giungono da un 2025 spumeggiante. Tutti ricordano, tra l’altro, il travolgente finale di stagione di Lorenzo, bravissimo e maturo nel gestire il tour de force delle ultime settimane(finale a Chengdu, semifinale a Vienna e finale ad Atene) per poter competere con gli altri “maestri” delle Finals; poi, appunto, si regala Torino e la splendida performance contro De Minaur. Un 2025 magico per Lorenzo che si conclude con la gioia più grande, la nascita del secondo figlio Leandro. Insomma, uno stato di forma, maturità e serenità che scandisce anche le prime fatiche del 2026 viste le vittorie con Etcheverry, Wong e Rublev nel primo torneo dell’anno.

Non scherza neanche Bublik, però. Il kazako, come detto, tennisticamente parlando ha vissuto un 2025 da sogno, essendo riuscito ad esprimere finalmente il suo miglior tennis ma, soprattutto, in modo molto più consapevole e continuativononostante un temperamento fumantino e a volte imprevedibile. Si è aggiudicato così quattro titoli: ad Halle, Gsttad, Kitzbuhel e Hangzhou; ha disputato, inoltre, i quarti alRoland Garros e la semifinale al ‘1000’ di Parigi. Un dato rilevante che impreziosisce il curriculum di Bublik è senza dubbio quello di essere stato l’unico tennista insieme ad Alcaraz a sconfiggere Jannik Sinner nella passata stagione: è successo ad Halle, agli ottavi di finale, dove Alexander si è imposto contro Jannik in rimonta al terzo set. Come per Musetti, anche Bublik sembra aver portato con sé ad Hong Kong le ottime sensazioni della scorsa stagione imponendosi contro Van de Zandschulp, Shang e Giron. 

In finale si giocherà il quarto atto tra i due e il kazako è in vantaggio 2-1 nei precedenti. Tuttavia, si tratta di un dato alquanto irrilevante se consideriamo che la prima vittoria di Bublik è avvenuta nel lontano 2022 per ritiro di Lorenzo, mentre questi, nel suo unico successo con Sascha, nel 2024, si è imposto anch’egli per ritiro dell’avversario. L’unica vittoria completa di Bublik risale all’inizio del 2024, sul cemento di Adelaide ma Lorenzo era ancora molto lontano dal livelloraggiunto ora. Sulla carta, dunque, l’azzurro parte favorito anche se ha speso più energie dell’avversario avendo giocato tre set in due match su tre. In caso di vittoria, a 28 anni e per laprima volta in carriera, il kazako varcherebbe la soglia della top 10 raggiungendo la decima posizione del ranking. 

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