Una prova di buon livello non basta al tennista di Carrara per avere la meglio su Fery, che ha giocato al meglio nelle fasi più delicate del match

Foto di Ray Giubilo

Non è bastato l’orgoglio a Lorenzo Musetti, che dopo l’ennesima prova generosa è costretto a salutare l’ATP 500 di Vienna. Il tennista di Carrara è stato sconfitto da Arthur Fery con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4 al termine di una battaglia durata quasi tre ore, con il britannico che troverà uno tra Zverev e Struff nei quarti di finale. Qualche rimpianto per Lorenzo che aveva trovato la chiave per venire a capo di un match complicato, ma proprio nel momento più delicato dell’incontro l’azzurro sembra aver finito la batteria. Tanti i meriti del britannico, abile ad annullare sette palle break su nove e giocare anche sul dolore nei minuti finali dell’incontro.

Un primo set ad alta intensità quello giocato da Musetti e Fery, che soprattutto nella prima metà del parziale non si sono risparmiati sul piano tecnico e fisico. Tutto accade nella fase centrale del set, più precisamente tra il sesto e il settimo gioco: è per primo Lorenzo ad avere tre occasioni di break, con Fery che pero è abile a rimanere all’interno degli scambi e salvarsi con il servizio. Nel game successivo è il britannico a procurarsi la chance di andare avanti nel punteggio ma, contrariamente a quanto accaduto in precedenza, alla terza palla break l’azzurro gioca una palla corta che non arriva neanche a metà della rete, break e 4-3. Fery a quel punto non ha difficoltà a condurre la nave in porto e tiene i due successivi turni di battuta, portando a casa un set preziosissimo.

Il secondo parziale si articola sulla falsa riga del primo, con Musetti che continua a non concretizzare le occasioni in risposta. Sono due le palle break mancate dal carrarino tra il secondo e il quarto gioco, ma in entrambi i casi Fery è stato abile al servizio e non ha concesso possibilità di entrare nello scambio a Lorenzo. Per la prima volta il britannico si trova in una situazione scomoda, quando è costretto a servire sotto 4-5: con zero pressione, il britannico tiene il proprio turno di battuta a 15 e pareggia i conti. Quando il tie-break sembrava essere la conclusione più naturale, ecco che arriva lo squillo di Musetti: Fery finisce sotto 15-40 e salva i primi due set point – con l’azzurro incapace di prendere il comando delle operazioni – ma al terzo set point utile arriva l’errore in lunghezza di rovescio del britannico, break Lorenzo e terzo set.

Il terzo e decisivo set segue dinamiche tutte nuove, con i due giocatori che tengono agilmente i propri turni di battuta senza concedere alcuna palla break. Bisogna attendere il sesto gioco per avere il primo squillo del parziale, con Musetti che si procura tre palle break consecutive: contrariamente a quanto accaduto in precedenza, stavolta l’azzurro è estremamente cinico è alla prima occasione utile strappa il servizio a Fery, che sbaglia ancora di rovescio. Quanto succede nei minuti successivi è però totalmente inaspettato, con il tennista britannico che decide di prendere il comando delle operazioni e non sbaglia più nulla: il parziale è di dodici punti a due, e dal trovarsi sotto 2-4 si trova incredibilmente a servire per il match sul 5-4. Dopo aver ricevuto un medical time-out, Fery arriva a match point sul 40-30 e chiude al primo match point con una volee delicatissima di dritto che gli vale la vittoria e il pass per i quarti di finale.