I montepremi ai tempi del Covid: il vincitore di Cincinnati intascherà un quarto rispetto al 2019

Il prize money del Western & Southern Open crolla da 6 a 4.2 milioni di dollari ma saranno più ricchi i premi per primi turni e qualificazioni

Foto Ray Giubilo 

L'emergenza Covid-19 ha inevitabilmente colpito l'aspetto economico di qualunque attività il circuito professionistico del tennis non ne è esente. Il Tour maschile conta (e spera) di ripartire dal Masters 1000 di Cincinnati, eccezionalmente spostato a New York per favorire il successivo svolgimento degli Us Open, ma il prize money del Western & Southern Open è lontano dai vecchi fasti toccati appena dodici mesi fa. Il montepremi complessivo crolla da 6 milioni di dollari a 4.2 milioni e a farne le spese sono soprattutto i giocatori che arriveranno in fondo. Rispetto ai 1.114.525 milioni del 2019, il vincitore ne intascherà 'appena' 285.000, poco più di un quarto. Il lato positivo riguarda una più ricca distribuzione di premi per i giocatori che parteciperanno alle qualificazioni e ai primi turni del main draw, sia di singolare che di doppio: per loro ci sarà addirittura un aumento rispetto all'edizione precedente, frutto della volontà di sostenere nel migliore dei modi i tennisti con un ranking non di prim'ordine. Ecco nel dettaglio la divisione del prize money (in dollari), tra parentesi la cifra messa a disposizione nel 2019.

SINGOLO

VINCITORE: 285.000 (1.114.525)

FINALISTA: 185.015 (564.005)

SEMIFINALISTI: 124.000 (289.290)

QUARTI DI FINALE: 98.500 (149.100)

OTTAVI DI FINALE: 73.250 (74.695)

SECONDO TURNO: 43.450 (39.120)

PRIMO TURNO: 24.560 (22.045)

Q2: 12.595 (8.435)

Q1: 6.655 (4.220)

DOPPIO

VINCITORI: 80.000 (331.300)

FINALISTI: 68.000 (161.680)

SEMIFINALISTI: 55.000 (81.040)

QUARTI DI FINALE: 41.000 (41.280)

SECONDO TURNO: 24.320 (21.780)

PRIMO TURNO: 12.910 (11.660)

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