I due giovani talenti del circuito ATP sono incappati in due brutte sconfitte sull’erba, a dimostrazione di come lungo sia il percorso che porta all’affermazione tra i grandi

Lo swing su erba, si sa, è noto per regalare colpi di scena e risultati inaspettati, complice la breve durata e la necessità di mettere in mostra qualità che non appartengono a tutti. Può capitare quindi che giocatori in rampa di lancio e dal talento cristallino sbattano contro la dura ‘legge del verde’, così come è accaduto quest’oggi a Joao Fonseca e Jakub Mensik. Il primo in ordine di tempo a dover buttare giù il boccone amaro è stato il giovane brasiliano – ancora in difficoltà su questa superficie – che ad Halle è statosconfitto nettamente da Yannick Hanfmann con un doppio 6-2 in appena un’ora di gioco. Il tedesco non ha certamente sull’erba la superficie prediletta, ma è un giocatore solido e a suo modo ‘furbo’, ed è riuscito meglio di Joao ad adattarsi alle condizioni di gioco.
Meno rumorosa ma altrettanto degna di nota è stata la sconfitta di Mensik al Queen’s, sorpreso da Adrian Mannarino con il punteggio di 5-7, 7-6, 7-6 dopo quasi tre ore di gioco. In questo caso il francese è noto per la sua capacità di esprimersi al meglio proprio sull’erba, e dopo un disastroso swing sul rosso sta ritrovando la sua miglior condizione. Il ceco può recriminare di aver sprecato un break di vantaggio a inizio secondo set, così come le difficoltà riscontrate in entrambi i tie-break dove Mannarino ha avuto vita fin troppo facile.
Due sconfitte che devono insegnare molto ai due talenti del circuito ATP, in termini di gioco ma anche e soprattutto in termini di costanza nel rendimento. Non basta presentarsi con l’etichetta di ‘predestinato’ per vincere – meno che mai sui campi in erba – e si può passare dalle luci della ribalta del Roland Garros per aver sconfitto Djokovic al quinto alla sconfitta al primo turno ad Halle.

