Chiamato a esprimersi su quanto accaduto nella giornata di sabato, John McEnroe ha voluto insinuare più di qualche dubbio sulla gestione dell’incontro tra Sinner e Spizzirrianche se il regolamento parla chiaro

Foto di Ray Giubilo

Continua a far discutere la chiusura del tetto della Rod Laver Arena nel match tra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri, match che ha visto l’altoatesino sfruttare al meglio l’interruzione prevista dalla ‘Heat Rule’ per superare le difficoltà causate dai crampi. Ad aggiungersi a coloro che hanno voluto esprimere un’opinione al riguardo è John McEnroe, chiamato ad esprimersi sul tema durante un intervento a Tennis Channel. L’ex numero uno al mondo è stato piuttosto duro nei confronti di Sinner, arrivando a dubitare della buona fede e soprattutto dell’oggettività degli organizzatori nell’applicazione della regola. “Credo che nessuno voglia vedere una cosa simile nel nostro sport – dice McEnroe, riferendosi alla chiusura del tetto – lo capisco, sembra ci sia un favoritismo. Se la situazione fosse stata a parti inverse, mi piace pensare che gli organizzatori si sarebbero comportati nello stesso modo… ma non so se l’avrebbero fatto”.

In realtà, come già spiegato, il regolamento in questo senso è piuttosto stringente: nel momento in cui la ‘Heat Stess Scale’ arriva a 5, bisogna necessariamente interrompere ogni match. Quindi si, a parti inverse il gioco sarebbe comunque stato interrotto, in quanto i giocatori non hanno in questo senso potere decisionale (come dimostrato nel match di doppio tra Errani/Paolini e Gibson/Birrell, dove entrambe le coppie avrebbero voluto continuare a giocare sul 4-4 al terzo).