La Sharapova incassa la 15esima sconfitta di fila contro Serena Williams. Dopo un brutto inizio, l’americana ha allungato la traiettoria dei colpi ed è cresciuta al servizio.  
Serena Williams ha battuto La Sharapova 16 volte su 18

Di Gianluca Roveda – 28 marzo 2014
 

Passano gli anni, cambiano i fattori, ma il risultato è sempre lo stesso. Serena Williams è troppo forte per Maria Sharapova. Quello di Miami è il 15esimo successo di fila per l’americana, imbattuta da 10 anni contro Masha. Alla russa bisogna riconoscere il coraggio, il desiderio di provarci ogni volta. Stavolta ha giocato piuttosto bene, evitando le scoppole del passato. Tirando colpi potenti e angolati, è salita 4-1 nel primo set. Le telecamere cercavano spesso l’angolo della Williams, come a voler scovare segni di preoccupazione sul volto di Patrick Mouratoglu e dello sparring Sasha Bajin. Neanche una traccia. A quel punto, Serena ha svoltato e si è aggiudicata cinque giochi di fila. E’ passata con facilità dalla fase difensiva a quella offensiva, imponendosi con il punteggio di 6-4 6-3. Vittoria meritata, certificata dai numeri. Serena ha tirato 21 colpi vincenti e commesso 22 errori, mentre la Sharapova ha raccolto un meno edificante “-14” nel bilancio. “Non è stata facile – ha detto Serena – Maria ha giocato molto bene, poi si trova alla grande a Miami”. Battere la Sharapova, per lei, è sempre una bella soddisfazione. E’ l'avversaria battuta più volte (16, mentre Azarenka e la sorella Venus sono ferme a 14), eppure continua a guadagnare meno di lei, almeno fuori dal campo. Serena ha trasformato la frustrazione in energia positiva: quando affronta la Sharapova, diventa quasi imbattibile.
 
Per Serena sarà la nona finale al Sony Open, come non le è mai riuscito altrove. Al massimo ne ha giocate sette a Wimbledon e allo Us Open. A Miami si è già imposta in sei occasioni (2002, 2003, 2004, 2007, 2008 e 2013), mentre ha perso la finale del 1999 contro Venus e quella del 2009 contro Vika Azarenka. E pensare che il match aveva avuto un inizio promettente per la russa. Fino al 4-1, ha giocato con la giusta aggressività, ha spesso colpito la palla in fase ascendente e ha raccolto diversi punti vincenti. Ma a Serena è bastato allungare la traiettoria dei colpi per tornare subito in carreggiata. Sul 4-4, ha firmato il sorpasso grazie a un doppio fallo della Sharapova e ha sancito un break con un rovescio vincente. Al cambio di campo, mentre la russa meditava sul da farsi, Serena aggiustava il mirino. Tre missili al servizio hanno risolto la vicenda. La Shrapova ha approfittato di un momento di distrazione di Serena in avvio di secondo, ma è stato un fuoco di paglia. Serena non si è scomposta, e le è bastato infilare 11 punti di fila per firmare l’ennesimo sorpasso. A quel punto si aspettava solo la stretta di mano, puntualmente arrivata dopo l’ennesimo errore di rovescio.  La Sharapova ha provato a sorridere, ma non ne aveva molta voglia. C’è il rischio che il successo al Masters 2004, peraltro contro una Serena impossibilitata a servire, resti il suo ultimo successo contro l’americana. Sarebbe un’umiliazione.
 
PREMIER MANDATORY MIAMI – SEMIFINALI
Serena Williams (USA) b. Maria Sharapova (RUS) 6-4 6-3
Na Li (CHN) vs. Dominika Cibulkova (SVK)