Ottavi di finale contro un avversario scomodo per aumentare la fiducia e le buone sensazioni

Lorenzo Musetti approda agli ottavi di Madrid, grazie alla vittoria per 6-4, 7-5 su Tallon Griekspoor. Una prova convincente a cui serve dare continuità nel prossimo turno dove troverà Jiri Lehecka. Il ceco, attuale n. 12 al mondo (best ranking), ha liquidato Michelsen con un 6-4, 6-2 senz’appello. Le fasi salienti del torneo sono alle porte e ora il carrarino deve dimostrare di essere tornato veramente ai livelli australiani prima dell’infortunio. L’avversario che avrà di fronte, se in giornata, non concede distrazioni ed è in grado di esprimere un tennis di altissimo livello. Forgiato in patria sulle basi della scuola ceca, il gioco di Lehecka si fonda su un’estrema solidità al servizio e sulla resistenza prolungata negli scambi da fondocampo, garantita da una struttura muscolare imponente.
Classe 2001, il suo fisico è frutto di una perfetta commistione di genetica e stimoli ambientali: figlio di un nuotatore professionista e di una specialista di atletica leggera, da bambino oltre al tennis, giocava a calcio, andava in bici, nuotava, correva e praticava sci di fondo e sci alpino. Si è dedicato a tempo pieno alla racchetta solo da adolescente e la sua ascesa è stata lenta, ma costante.
Diventato professionista nel 2020, vince il suo primo titolo ATP nel gennaio 2024 ad Adelaide, dove ha la meglio su Jack Draper. Si ripete nel 2025 all’esordio stagionale a Brisbane, dove si afferma in finale in virtù del ritiro di Grigor Dimitrov. Il 2026 gli ha regalato la prima finale 1000 in carriera, raggiunta a Miami. In Florida ha disputato un torneo strepitoso senza concedere nessuna palla break prima di arrendersi a Sinner nell’atto conclusivo. I precedenti con Musetti vedono Lehecka avanti 2-1, ma con l’ultimo match disputato – unico sulla terra rossa – a favore dell’azzurro che si è imposto ai sedicesimi di Montecarlo 2025 in rimonta, chiudendo 7-5, 6-2, dopo aver perso il primo set 1-6. I successi del ceco risalgono al 2023 (primo turno a Miami, 6-4, 6-4) e al 2022 (quarti a Rotterdam, 6-3, 1-6, 7-5).
Curiosa è infine la sua passione per i motori, come raccontato all’ATP Media nel 2025: “Adoro le auto, tutto quello che ha quattro ruote e più di 500 cavalli fa per me. È un gran bel modo per allenarsi e rilassarsi allo stesso tempo”.
Estroso e poliedrico fuori dal campo, determinato e concentratissimo sul rettangolo di gioco: domani massima attenzione da parte del nostro Lorenzo per superare Jiri e scacciare fantasmi e paure, forza!

