Una bella iniezione di fiducia per il carrarino, che gioca un grande match e piega la resistenza del francese

Foto di Ray Giubilo

Nascondeva non poche insidie il match odierno per Lorenzo Musetti, che viene a capo della pratica Corentin Moutet nel migliore dei modi e conquista così i quarti di finale all’ATP 500 di Barcellona. Il numero due d’Italia si impone con il punteggio di 6-3, 6-4 in poco più di un’ora e mezza di gioco, al prossimo turno troverà il vincente della sfida tra Nakashima e Fils. Musetti ha avuto il merito di restare sempre dentro alla partita sul piano nervoso, non lasciarsi impressionare dal gioco di Moutet per poi colpire nei momenti più delicati dell’incontro. Una buona iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni, per un torneo che si sta mettendo nel migliore dei modi per Lorenzo.

Con due giocatori che fanno della varietà e dell’imprevedibilità le loro cifre stilistiche, il match si configura fin dai primi colpi come estremamente divertente. Moutet fin dai primi game prova a far uscire Musetti dalla sua zona di comfort e mettere la partita sul piano dello spettacolo, evitando il più possibile gli scambi da fondo. Il set si è deciso per intero nelle fasi centrali, più precisamente tra il settimo e l’ottavo gioco: il carrarino è bravo a salvare due palle break e salire così 4-3, prima di costringere Moutet a un difficile recupero di dritto che termina a metà rete e realizzare il break nell’unica occasione avuta. Il successivo turno di battuta non presenta difficoltà di alcun tipo per Musetti, che chiude così 6-3 dopo 45 minuti di gioco.

Contrariamente a quanto accade spesso nei match che vedono protagonista Moutet, il francese ha questa volta il merito di non buttare via e restare dentro al match. Musetti aveva realizzato infatti il break in apertura di secondo set che avrebbe potuto uccidere la partita, ma nel successivo turno di battuta non tiene il servizio e si ritorna così in perfetta parità. Se Moutet appare particolarmente efficace quando si tratta di giocare i punti più complessi sul piano tecnico, lo stesso non si può dire di quando il punto può cambiare le sorti della partita. Il francese infatti non riesce a trasformare due palle del possibile 4-2, prima di cedere il proprio turno di battuta nel nono gioco – al termine di uno scambio spettacolare – e spedire così Lorenzo a servire per il match. L’azzurro non trema e chiude la pratica così tenendo il servizio a zero, confermando la capacità di giocare meglio nei punti decisivi.