I due dominatori del circuito maschile hanno dovuto fare i conti con gli infortuni quest’anno, fino a doversi fermare per evitare conseguenze nefaste

Il circuito è stato segnato da un numero preoccupante di infortuni nelle ultime stagioni. Alcuni di questi hanno riguardato anche i due volti simbolo del tennis maschile, vale a dire Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il fuoriclasse azzurro è attualmente alle prese con un problema al ginocchio, che lo ha costretto a saltare i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, oltre ad impedirgli di prendere parte ad un torneo importantissimo come lo US Open. Il 2026 dello spagnolo – invece – è stato condizionato da un serio infortunio al polso, tale da tenerlo fuori per circa quattro mesi facendogli saltare ben due Slam (Roland Garros e Wimbledon).
Nell’autunno dello scorso anno c’era stato il tremendo infortunio di Holger Rune al tendine d’Achille, dal quale non è ancora rientrato, e Lorenzo Musetti si è dovuto fermare più volte nel corso del 2026 a causa dei problemi fisici. In un’intervista rilasciata alla Rai, Riccardo Piatti – che può vantare un’esperienza enorme nel settore – si è espresso su questa delicata tematica. “Da cosa dipendono gli infortuni di giocatori come Sinner, Alcaraz e Musetti? Io credo che ci sia una correlazione con la programmazione, che deve necessariamente essere diversa rispetto ai tempi di Adriano Panatta o Renzo Furlan. Bisogna stare attenti e fare delle scelte precise. Non è più possibile giocare tutto l’anno, il corpo e la mente hanno bisogno di respirare. Se si esagera, ecco che gli infortuni fanno capolino e ti fermano.”
Il coach comasco ha approfondito questo concetto: “L’attenzione mediatica è aumentata a dismisura, ci sono tanti soldi in ballo, quindi i direttori dei tornei e gli sponsor vogliono vedere i migliori giocatori in azione. Tuttavia, se questi campioni vogliono allungare le loro carriere devono trovare un equilibrio sano, altrimenti il logorio e l’usura rischiano di allontanarli da questo sport molto prima del previsto.”

