L’argentino vince il suo primo titolo in carriera in Brasile grazie a una giornata da sogno: prima la rimonta in semifinale e poi il trionfo

Foto Ray Giubilo

A dir poco inesauribile Tomas Martin Etcheverry. L’argentino ha scelto il modo più incredibile e rocambolesco per vincere il suo primo titolo in carriera nell’ATP 500 di Rio de Janeiro. La giornata in Brasile è cominciata presto a causa della pioggia del sabato: alle 11.00 locali, le 15.00 italiane, hanno avuto inizio le due semifinali. Alejandro Tabilo ha liquidato velocemente Ignacio Buse con un doppio 6-3 in poco più di un’ora, mentre Etcheverry ha ripreso dal punteggio di 4-5, sotto di un break nel primo set contro Vit Kopriva. Il ceco ha chiuso il primo parziale, poi due set punto a punto senza break concluso entrambi al tiebreak e vinti entrambi dall’argentino con grande personalità. Un match durato complessivamente quasi quattro ore con tantissime energie fisiche e mentali spese.

Tutto fa quindi presagire per una finale a senso unico in favore di Tabilo, che infatti parte forte e si ritrova avanti 6-3 3-1. Il cileno in questa situazione di vantaggio si è smarrito, ma soprattutto il cuore dell’argentino è stato straordinario: sotto un set e un break non si è dato per vinto, ha cominciato a giocare con maggiore energia e intensità ed è riuscito a girare il match, vincendo con il punteggio di 3-6 7-6(3) 6-4 dopo oltre tre ore di gioco. Una vera e propria impresa per vincere il suo primo torneo nel circuito ATP e dedicarlo alla sorella Magalì, scomparsa a soli 32 anni per un tumore al seno.