L’ex numero 4 del mondo ha esposto la sua teoria riguardo allo scioccante crollo di Jannik durante il match contro Cerundolo a Parigi

Foto di Ray Giubilo

La clamorosa eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros continua a generare teorie e speculazioni, anche adesso che il torneo si è concluso. Il numero 1 del mondo era il favorito a Parigi con un distacco abissale sulla concorrenza, se si considera che aveva vinto tutti i Masters 1000 sul rosso e non era presente il suo grande rivale Carlos Alcaraz a causa del ben noto infortunio al polso. Soltanto un imprevisto di enormi proporzioni avrebbe potuto impedire all’azzurro di sollevare il trofeo nella capitale francese ed è ciò che è puntualmente avvenuto.

Il 24enne da Sesto Pusteria ha iniziato a sentirsi male quando si trovava ad un game dalla vittoria contro Juan Manuel Cerundolo, non riuscendo più a trovare le energie necessarie per evitare un ko dolorosissimo. Il quattro volte vincitore Slam – che ha trascorso alcuni giorni di vacanza in Sardegna – si sta sottoponendo ad una serie di test medici in queste ore e riprenderà gli allenamenti domani. Il suo prossimo obiettivo è Wimbledon, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.

Durante l’ultimo episodio del suo podcast, l’ex numero 4 del mondo Greg Rusedski ha avanzato una teoria sul malessere che ha colpito Sinner a Parigi: “Io penso che non voglia confessare di essere stato debilitato da un virus. Non credo proprio che il problema abbia a che fare con la preparazione fisico o con l’idratazione. Jannik è un grandissimo perfezionista, lavora in maniera eccezionale sotto tutti i punti di vista e il match contro Cerundolo non era così duro. In Australia circolava la voce che fosse stato colpito da un virus prima della semifinale contro Novak Djokovic. Mi rendo conto che sono dichiarazioni forti, ma tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione.”