La nostra raccolta di figurine

"Il Tennis Italiano" lancia una straordinaria raccolta di figurine. Con il numero di Gennaio in omaggio l’album e le prime 16 "figu". Nei prossimi mesi ...

La nostra raccolta di figurine

Quando il momento fatidico è arrivato, sono stati chiamati a raccolta tutti i campioni. Il sogno a lungo cullato di un album con le figurine dei giocatori di tennis è diventato realtà e, ora, i lettori de Il Tennis Italiano possono assaporare il gusto di completarlo, come possono fare ogni anno dagli Anni Sessanta gli appassionati di calcio. 

 

Perché il pallone sì e la racchetta no, continuavano a insistere gli appassionati cronisti della rivista di tennis più antica del mondo? Perché Rivera e Mazzola, Riva, Causio, Tardelli, Platini, Maradona, fino ai Totti, i Del Piero, gli Ibrahimovic hanno avuto le loro figurine e invece Borg e Panatta, Becker ed Edberg, Lendl, Agassi, Sampras fino a Federer e Nadal e la Schiavone non dovevano trovare posto in un album pensato per chi ha la racchetta nel cuore?

La redazione de Il Tennis Italiano non ha mai smesso di crederci e ha trovato qualcuno cui il suo sogno è piaciuto, uno sponsor che l’ha aiutata a concretizzarlo: Compeed, l’azienda che produce i “magici” cerotti anti-vescica e che ormai da anni è partner del tennis di alto livello ed è sempre presente con iniziative forti agli Internazionali d’Italia di Roma.

Il Tennis Italiano ha così confezionato per i suoi lettori un regalo inedito. Allegato al numero 1023, Gennaio 2012 si trova infatti un bellissimo album pronto ad ospitare 96 figurine adesive che vedono protagonisti altrettanti campioni del tennis, in una progressione storica che dal 1877, anno della prima edizione del torneo di Wimbledon, arriva fino ai giorni nostri.

Sempre inserito in questo fascicolo, da staccare (meglio ancora da tagliare con le forbici) un foglio speciale, sempre in regalo, che mette insieme 16 figurine autoadesive, le prime 16 della raccolta.

E altri fogli con altrettante figurine autoadesive (16 a numero) saranno allegati ai prossimi 5 fascicoli del mensile della Edisport Editoriale S.p.A. (fino al numero di giugno 2012 compreso) e daranno modo a tutti i lettori fedeli e puntuali, in edicola ad ogni primo del mese, di completare la raccolta.

 

 

Come è strutturato l’album

 

Si comincia con i Pionieri. L’album ha una pagina di apertura dedicata ai pionieri, con tre immagini di tennisti che sono stati protagonisti a Wimbledon tra fine Ottocento e inizio 900, cui si aggiunge la copertina del primo numero de Il Tennis Italiano, risalente all’agosto 1929, che ritrae il primo grande giocatore italiano, il conte Uberto De Morpurgo, che raggiunse i quarti di finale proprio a Wimbledon nel 1928

 

 

Dai gesti bianchi all’era Open

La successiva sezione ha l’onere di rappresentare in 15 grandi protagonisti due epoche romantiche che hanno consolidato e alimentato la grande storia del nostro gioco. Il tennis dei gesti bianchi, con gonne e pantaloni lunghi, quello di Bill Tilden e Suzanne Lenglen, che arriva fino all’esplosione del secondo conflitto mondiale. Poi quello, fotograficamente ancora in bianco e nero, del Secondo Dopoguerra, con pantaloncini e gonne che si accorciano, racchette ancora rigorosamente di legno, ma campionissimi che ancor oggi citiamo per bravura straordinaria e record imbattuti: da Ken Rosewall a Rod Laver, da Pancho Gonzales a Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli.  

 

 

L’era Open

Volti la pagina e i campioni si colorano come le foto che li ritraggono e si entra nell’epoca in cui non esiste più la distinzione tra professionisti e dilettanti. Il tennis teletrasmesso in tutto il mondo, diventa fenomeno di massa. E’ quello di Borg, Connors, Vilas, Panatta. Gente che vale i Mazzola, i Rivera e i Gigi Riva, ma che una figurina non l’aveva mai avuta. 

 

 

Dagli Anni Ottanta al 2000

Avvicinandosi con gli anni, i ricordi diventano sempre più vivi, di un tennis già molto potente ma ancora ammantato di un certo romanticismo. Da John McEnroe, genio che cavalca due epoche, all’eleganza angelica di Stefan Edberg. E le cannonate di servizio di “Bum Bum” Becker, anticipatore di quelle ancora più devastanti e vincenti di “Pistol” Pete Sampras. Andre Agassi, rivale di Pete, è un grande idolo. Sua moglie Steffi Graf anche. Come Monica Seles, n.1 men che ventenne accoltellata sul campo da un folle tifoso della stessa Graf. Le loro imprese e storie travagliate, insieme alle “mattane” di Goran Ivanisevic e Marat Safin, alle volée indomabili di Pat Rafter, al fascino controverso di Anna Kournikova, preludono ai Contemporanei, epoca d’oro grazie alla personalità di due giganti come Roger Federer e Rafael Nadal, che per anni si contendono il primato, compiendo grandi imprese e stimolando grandi “competitor”, fino all’esplosione del fenomeno Djokovic. 

In mezzo a tanti campionissimi, spazio anche per i migliori italiani, da Canè e Camporese, fino alle super-ragazze Schiavone e Pennetta e alla squadra che è tornata nella serie A di Coppa Davis, con Starace, Seppi e Fognini. 

 

Quello con l’album e le prime 16 figurine della raccolta è un numero de Il Tennis Italiano davvero da non perdere. E’ in edicola in tutta Italia dal 1° gennaio.

 

 


 

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