Il tennista australiano non ha fornito una grande prestazione in singolare, ma in conferenza stampa si è detto contento di aver avuto la possibilità di scendere in campo

Foto Ray Giubilo 

Si potrebbe parlare del ‘solito’ Nick Kyrgios, che dopo aver rimediato una sonora sconfitta per mano di Kovacevic (6-3, 6-4) nell’esordio a Brisbane, si è presentato in conferenza stampa e ha lanciato un paio di bordate alla sua maniera. In particolare, un passaggio relativo alle sue stagioni migliori è degno d’attenzione. C’è stato un momento nella mia vita, nel 2022, o quando stavo vincendo più titoli in un anno, un’illusione in cui in generale pensavo di essere il miglior giocatore del mondo. Pensavo sinceramente di essere imbattibile“. Andando a guardare le statistiche di quell’anno – dove si è spinto fino in finale a Wimbledon, persa con Djokovic – ha uno score di 37 vittorie e 10 sconfitte, con solo un ATP 500 di Washington portato a casa. Non propriamente l’idea di imbattibilità, ma probabilmente Kyrgios ha voluto esasperare un concetto per fare invece il paio con la sua attuale condizione fisica.

Reduce da due operazioni al ginocchio, anche oggi la condizione del tennista aussie è parsa ben lontana dall’essere accettabile, ed è difficile pensare di poter essere competitivo in singolare agli Australian Open. Più facile pensarsi impegnato in doppio con l’amico Thanasi Kokkinakis – anche lui al rientro dopo un periodo d’inattività durato un anno inter – con cui sta disputando il torneo di doppio a Brisbane (domani alle ore 11:00 la sfida con Doumbia e Reboul). “Devo essere davvero grato per momenti come la partita di doppio dell’altra sera e per il fatto che ho superato tutto questo e sono pronto a giocare il doppio domani. Sono estremamente felice e orgoglioso di me stesso“.