di Giulio Vitali
19 November 2023

Jannik Sinner: "Sono un po' calato fisicamente, contento di andare a Malaga"

Il tennista azzurro analizza in conferenza stampa la sconfitta con Djokovic: "Quest'anno ho imparato a conoscere il mio corpo"

Foto Ray Giubilo

Ha dato tutto sé stesso Jannik Sinner in queste ATP Finals. Il sogno si è infranto in finale contro Novak Djokovic, ma l'altoatesino ha fatto un grandissimo percorso questa settimana a Torino e non ha niente da rimproverarsi. Un doppio 6-3 contro il serbo non cancella ciò che di buono ha fatto durante questo torneo. Il numero uno italiano ha analizzato così il suo match in conferenza stampa: "Djokovic ha giocato estremamente bene, mentre io non sono stato sufficientemente attento in alcuni momenti, calando un pochettino fisicamente. Se questo succede contro il miglior giocatore al mondo poi ne viene fuori una grande differenza, è stato difficile da affrontare. Tuttavia, mi sono anche goduto il momento, nonostante fosse una finale. Poi lui ha meritato di vincere, ha giocato sicuramente meglio. Il tennis è molto interessante anche per questo, un paio di giorni prima vinci e qualche giorno dopo, contro lo stesso avversario e nelle stesse condizioni, perdi. Mi rende un giocatore migliore, così come tutti gli altri con cui non vinco. Dopo la Davis avrò un mese di tempo per preparare il 2024, qui è stato diverso anche affrontare 4 top 10 di fila in una settimana, non mi era mai accaduto“.

Questa invece l'analisi sulla sua stagione: “Ci sono molte cose positive. Nella passata stagione ho commesso alcuni errori ma ho imparato a conoscere meglio il mio corpo, su cui abbiamo lavorato tanto quest’anno. Abbiamo saltato alcuni tornei per lavorarci su, posso essere orgoglioso del modo in cui io e il mio team abbiamo speso questa stagione. Loro ormai mi conoscono meglio di chiunque altro, ci conosciamo sempre meglio e siamo praticamente sempre insieme. Ci capiamo al meglio, è molto importante. Per me loro sono come una famiglia”.

Sulle sensazioni avute dopo il match odierno: “Arrabbiato lo sono per mezz’ora, poi dopo cerco di pensare al contesto. Manca ancora la Davis, ma è l’ultima partita della stagione ATP, vuoi finire l’anno vincendo, però credo che ciò che abbiamo visto oggi è che si può ancora migliorare. Dipende anche da come ci si sente giorno dopo giorno, sono sì un po’ arrabbiato ma anche molto felice di tutto ciò che ho fatto vedere questa settimana ma anche negli ultimi mesi, in cui ho vinto partite e tornei. Stiamo comunque parlando di una buona stagione per uno che ha 22 anni“.

Infine sulla Coppa Davis: “A prescindere da come andrà la prossima settimana, sono molto contento di andare a Malaga. Il gruppo è fantastico e ti dà una sicurezza in più, ti fa stare tranquillo. Quando arrivo lì mi sento a mio agio: sono contento di giocare la Davis e arrivo da un buon momento, ho vinto tanto nell’ultimo periodo. Tutti sappiamo che sarà molto difficile contro l’Olanda, dove sulla carta siamo forse superiori nei singolari, ma loro hanno un ottimo doppio“.

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