E’ stato annunciato dall’Atp, dalla Wta e dalla USTA che l’instant replay è ora una realtà. Il via assoluto a Miami mentre per il primo slam si dovranno aspettare i prossimi US Open
Una volta fatta richiesta di visione del colpo “incriminato” il giudice di sedia potrà visionare il replay. In più le stesse identiche immagini a sua disposizione saranno viste anche in diretta televisiva e sui maxi-schermi degli stadi e dei palazzetti.
Uguale nel concetto ma diverso nelle modalità l’utilizzo dell’insatnt replay ai prossimi US Open visto che si sta già studiando uno sviluppo tecnologico che verrà presentato solo in un secondo momento. "Con le velocità raggiunte negli ultimi anni dal nostro sport è venuto il momento di aiutare gli arbitri con un supporto tecnologico – ha detto Arlen Kantarian, Chief Executive della USTA. "Questa sorta di rivoluzione – ha proseguito – forse la più grossa dai tempi del tie-break, migliorerà notevolmente le chiamate arbitrali diminuendo gli errori ma non solo; si aumenterà anche il livello di souspance tra pubblico, presente allo stadio o davanti alla televisione”.
In effetti è una decisione molto ben accetta non solo dai protagonisti del mondo della racchetta ma anche dai responsabili Tv, come per esempio il vice presidente esecutivo della CBS, il network che negli Stati Uniti possiede i diritti dell’Open di Flushing Meadows. "L’Instant replay è una grande iniziativa che apporta un valore aggiunto anche alla copertura televisiva del tennis” ha commentato Tony Petitti, il quale parla con cognizione di causa visto che la sua rete possiede anche i diritti di molte partite della National Football League, fulgido e riuscitissimo esempio di quella che da noi si chiamerebbe moviola in campo. “Gli spettatori del football hanno molto apprezzato perché vedono in diretta e in qualche modo possono farsi le proprie idee sulla decisione arbitrale”.
di Gabriele Riva

