Un campione senza tempo, capace di fermare un lanciatissimo Alexander Zverev: Djokovic si prende la semifinale a Pechino e il record di Nadal

Destinata a essere una delle partite migliori del 2026, Novak Djokovic scrive ancora una volta il suo nome nella storia del tennis.Il serbo infatti si impone in rimonta su Alexander Zverev con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 e si prende la semifinale nell’ATP 500 di Pechino, facendo così registrare la miglior partenza di sempre in un torneo ATP (32 su 32). Infranto il record che apparteneva a Rafael Nadal al Roland Garros, in quel caso fermato dall’impresa di Robin Soderling nel 2009. Il successo di Djokovic è ancor più significativo perché arrivato ai danni di un grande Sascha Zverev, che ha giocato un match di alto livello e che ha perso un secondo set dove aveva messo a segno 23 prime su 24. Djokovic affronterà in semifinale Daniil Medvedev, per un altro match che si preannuncia spettacolare.
Il primo parziale si apre con il break messo a segno da Zverev in apertura, favorito da due doppi falli commessi da Djokovic. Un passaggio a vuoto che non sembra però far crollare le certezze del serbo, che anzi sembra essere sempre più dentro alla partita con il passare dei minuti. Forte del vantaggio acquisito, Zverev si aggrappa al suo servizio – con il 65% di punti vinti sia con la prima che con la seconda – e riesce così a contrastare l’aggressività di Djokovic. A conti fatti il break in apertura ha deciso le sorti del set, ma al netto del 6-4 finale entrambi i giocatori sembrano essere pienamente dentro al match, con l’esito che è tutt’altro che scontato.
Il secondo set è probabilmente l’emblema della bellezza, ma anche della crudeltà, del tennis. Zverev è praticamente perfetto al servizio e infila 23 prime su 24 (96%), concedendo soltanto tre punti nei primi tre turni di battuta. Djokovic sa bene che non è importante vincere tutti i punti, ma portare a casa quelli che più contano. E così prima salva una palla break nel nono gioco, e poi nel decimo gioco confeziona il break perfetto: sull’unica seconda del set, il serbo gioca un punto da manuale e chiude con la volee di dritto, 6-4 e terzo decisivo set.
Nel terzo set saltano un po’ gli schemi, con Djokovic che probabilmente centellina le energie per provare a fare qualcosa di simile a quanto fatto nel parziale precedente. Il serbo si tira fuori da un complicato terzo gioco – dove salva anche una palla break con un ace – e resta aggrappato al punteggio, mentre Zverev è tornato a macinare turni di battuta. Il match prosegue così senza colpo ferire, con Djokovic che si porta così avanti 5-4 e con un prezioso turno di risposta a disposizione. Anche un grande servitore come Zverev avverte la tensione del momento, e si arriva così al match point Djokovic: uno scambio massacrante giocato a una velocità elevatissima, il serbo è il primo a uscire dai blocchi ma con il dritto spara lungo. Zverev però non sfrutta l’occasione di salire sul 5-5 e concede un secondo match point a Nole, che risponde alla prima di servizio e porta il tedesco a sbagliare di dritto.

