Tsitsipas ha ammesso di non aver mai scelto il Sudamerica per motivi finanziari, spiegando che si tratta di un pensiero comune a molti giocatori

Foto di Paul Zimmer

Dopo che è trapelata la notizia secondo cui il torneo di Doha avrebbe offerto oltre un milione di euro a Sinner e Alcaraz per garantirsi la loro presenza, si è discusso e non poco sul tema degli ingaggi. A essere onesti, si tratta di una sorta di ‘segreto di pulcinella’: in maniera più o meno trasparente, non è mai stato troppo un mistero che i tornei – soprattutto quelli di categoria ATP 250 e 500 – offrano degli ingaggi extra per garantirsi la presenza dei top player. Per un giocatore che milita tra le prime posizione del ranking, infatti, non sempre è semplice scegliere un torneo che può alterare la loro preparazione e scombinare il calendario, per tanto chiedere un compenso extra è pratica assai diffusa.

Su questo tema si è espresso anche Stefanos Tsitsipas, e lo ha fatto in maniera totalmente onesta e trasparente. In un’intervista a Clay, diffusa di recente ma svolta ai tempi dell’Australian Open, al greco è stato chiesto il perché non avesse mai scelto di giocare in Sudamerica, preferendo i tornei che si svolgono in Medio Oriente. E in tutta onestà, Tsitsipas ha spiegato che la ragione è specificatamente economica.Non ho mai ricevuto buone offerte per giocare in Sudamerica. Quando il divario sul piano economico è grande, non puoi che compiere delle scelte che permettano di continuare a sostenere la tua carriera. Quindi è comprensibile che io scelga altre destinazioni rispetto al Sudamerica, in questo sento il Medio Oriente è sempre stato migliore in termini di ingaggi”.

Tsitsipas ha inoltre spiegato che questo tipo di ragionamento è comune a molti giocatori, soprattutto per coloro che devono far quadrare i conti a fine anno. “Tutti i giocatori scelgono i tornei anche in base alle garanzie. Il tennis funziona così”.