Come già era avvenuto quest’anno, i due Lorenzo hanno scelto Hong Kong come primo torneo del 2026. Sarà un test utile in vista degli Australian Open

Non manca molto all’inizio della stagione 2026 e tutti i giocatori sono già impegnati nella preparazione invernale, che assume un ruolo decisivo visto il poco tempo a disposizione per fare dei richiami atletici durante l’anno. La United Cup e gli ATP 250 di Brisbane e Hong Kong avranno il compito di inaugurare la prossima annata, fungendo anche da test utili in vista degli Australian Open (che scatteranno il 18 gennaio a Melbourne Park). Il 2026 degli azzurri Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego inizierà proprio da Hong Kong, dove entrambi avevano iniziato la stagione anche nel 2025. Il carrarino – che vuole spezzare un digiuno di titoli che va avanti da tre anni – si era fermato nei quarti contro l’ostico spagnolo Jaume Munar, mentre il torinese era stato sconfitto da Cameron Norrie negli ottavi.

Musetti sarà la testa di serie numero 1 di questo torneo davanti ad Alexander Bublik e Andrey Rublev, due giocatori molto pericolosi su questi campi. Lorenzo è reduce dalla stagione più brillante della sua giovane carriera, quella della definitiva consacrazione ad altissimi livelli. Il numero 2 d’Italia ha fatto il suo ingresso nella Top 10 del ranking ATP e ha impreziosito la sua annata partecipando alle Nitto ATP Finals di Torino, a cui è stato ammesso grazie al forfait dell’ultim’ora di Novak Djokovic. Il suo obiettivo nel 2026 sarà quello di avvicinarsi ulteriormente al livello di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ecco perché il 23enne toscano ha deciso di aggiungere un coach esperto come José Perlas al suo team.

Viceversa, il 2025 di Sonego è stato caratterizzato da numerosi alti e bassi. Sotto la guida di Fabio Colangelo, il piemontese ha cercato di implementare un gioco più aggressivo che ha funzionato solo a tratti. Dopo aver giocato l’ultimo torneo di quest’anno, Lorenzo ha annunciato la fine della collaborazione con Colangelo e ha ingaggiato Vincenzo Santopadre come coach a tempo pieno. L’ex allenatore di Matteo Berrettini potrà sicuramente aiutarlo a rendere la seconda parte della sua carriera ancora più soddisfacente della prima.