Il polacco e il norvegese hanno effettuato un parallelismo tra il dominio di Jannik e Carlitos e l’epoca dei Big 3

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno instaurato il loro dominio negli ultimi anni, spartendosi quasi tutti i tornei più importanti. La clamorosa eliminazione dell’azzurro al secondo turno del Roland Garros e l’assenza dello spagnolo a causa di un infortunio al polso hanno consentito ad Alexander Zverev di festeggiare il suo primo titolo Major, dando anche agli altri giocatori la sensazione che non sia impossibile piazzare il grande colpo.

Nel corso di una lunga intervista rilasciata al portale ‘Tennis365‘, l’ex Top 10 Hubert Hurkacz – allontanatosi dal vertice del ranking ATP a causa di un infortunio al ginocchio – ha paragonato questo duopolio all’epoca dei Big 3, esprimendo considerazioni davvero interessanti. “Penso che il gioco non sia cambiato così tanto. Alcaraz e Sinner hanno sicuramente innalzato il livello, ma ora ci sono più opportunità. I giocatori non sono costanti come lo erano un decennio fa, ecco perché la Top 20 tende a cambiare spesso. La sensazione è che chiunque possa infilare una serie vincente in qualsiasi momento” – ha spiegato Hubi.

Alla vigilia dell’inizio di Wimbledon, anche Casper Ruud ha espresso la sua opinione al riguardo: “Quando i Big 3 hanno iniziato ad invecchiare, dissi che sarebbe stato più facile per gli altri conquistare titoli prestigiosi. Poi sono arrivati Sinner e Alcaraz dando inizio alla loro era. Loro due sono i migliori in circolazione, ma se hanno una giornata storta o escono prematuramente ci sono tanti ragazzi in grado di farsi valere. Al Roland Garros è toccato a Sascha e Flavio, che non aveva mai sperimentato un’emozione di quel tipo. Il fatto di non vedere sempre gli stessi nomi nelle fasi finali degli eventi più importanti aumenta l’interesse, almeno dal mio punto di vista.” Con i Championships alle porte, vedremo se Sinner rimetterà la chiesa al centro del villaggio o se arriverà un’altra sorpresa.