L’americano ha analizzato anche il suo rendimento al servizio: “Sulla seconda non avevo bisogno di rischiare”

Bella prestazione da parte di Taylor Fritz che batte in due set Lorenzo Musetti: l’americano ha concesso davvero poco durante tutto il match, servendo bene e comandando spesso negli scambi, sfruttando anche un Musetti non brillantissimo all’esordio alle Nitto ATP Finals dopo le fatiche di Atene. Interessanti sono stati i suoi spunti offerti in conferenza stampa.
Sulla percentuale di punti vinti sulla seconda di servizio (63% contro il 40% di Musetti): “Credo che dipenda più probabilmente dalla qualità del servizio. Io servo sempre per star vicino alla riga. Non servo mai per mettere la palla in campo. Preferisco sbagliare il servizio piuttosto tenerlo in campo e farmi aggredire. Credo di aver fatto un buon lavoro nel variare il servizio. Penso che una delle cose che ha sempre fatto molto bene contro di me Lorenzo sia stata neutralizzare il mio primo servizio. Penso che sia molto bravo a colpire far cominciare lo scambio, a tener profonda la risposta e a piazzarla in posizioni in cui è difficile per me attaccare“.
Fritz ha puntualizzato anche sul perché la media velocità sulla seconda di servizio era inferiore rispetto a quella di Musetti (145 km/h contro i 166 km/h dell’azzurro): “La velocità conta solo in base alla posizione in cui ci troviamo per rispondere. Lui è più indietro per rispondere, quindi non c’è motivo per cui io debba colpire una seconda di servizio più potente perché è a un metro e mezzo dalla linea di fondo, quindi non devo forzare e rischiare di più. Stando così indietro sul primo colpo difficilmente può aggredirmi e così non servo forte la seconda. Io ho risposto vicino e quindi lui ha cercato di servire più veloce e aggressivo per togliermi il tempo“.
Sul match di domani contro Alcaraz: “Giocare contro Carlos è sempre durissima. Credo che le ultime due volte che abbiamo giocato contro, lui si è espresso molto bene. Ha giocato in maniera estremamente aggressiva. Penso che in Laver Cup sono riuscito a batterlo sul tempo molte volte. Ho giocato in modo estremamente aggressivo e sono riuscito a prendere il controllo di molti punti. Penso che uno degli aggiustamenti che ha fatto dopo quella partita sia stato insistere molto per non lasciarmi prendere il gioco in mano. Cercava davvero di togliermi la racchetta di mano. Ci è riuscito abbastanza bene nelle ultime partite a Tokyo e in Arabia Saudita. Dovrò servire davvero bene. Se ci riesco, indipendentemente da come andrà il resto dell’incontro, potrò restare in partita. Oggi ho giocato davvero bene. Spero di riuscire a tornare in campo domani con la stessa aggressività, di rispondere bene e di provare a togliergli il tempo qualche volta“.

