Complessivamente una buona prova da parte del tennista romano, capace di riscattare una partenza non brillante

Flavio Cobolli torna a disputare un match nei tornei dello Slam dopo la finale di Parigi, e conferma di essere un giocatore completamente trasformato. Il tennista romano supera Mariano Navone all’esordio a Wimbledon con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-3, 7-6 in un match durato complessivamente tre ore e mezza e spalmato su due giornate. A un inizio sicuramente non entusiasmante, Cobolli ha dimostrato di entrare sempre più dentro la partita, e soprattutto nel quarto set ha dimostrato tutte le sue qualità, annullando complessivamente sei set point. Al prossimo turno Cobolli troverà James Duckworth, che nella giornata di ieri si è liberato di Tallon Griekspoor in quattro set.
Una partita che vive di numerosi alti e bassi, con i due giocatori che si alternano al comando delle operazioni. Come spesso capita, l’inizio è stato piuttosto contratto da parte di Cobolli che perde il primo parziale per 6-1, con soltanto quattro vincenti messi a segno e appena il 14% di punti ottenuti con la seconda di servizio. Il primo momento di svolta è tra l’ottavo e il nono gioco del secondo set: Flavio si trova sotto di un set e di un break, e prima realizza il contro break per salire 4-4 e nel gioco successivo salva due palle break che avrebbero portato Navone a servire per il set.
Vinto il secondo parziale al tie-break, Cobolli non riesce a realizzare lo strappo che sarebbe stato auspicabile, e ci si imbatte in una serie di quattro break consecutivi che porta il punteggio sul 2-2. L’azzurro ha il merito di uscire meglio da questa fase piuttosto confusa dell’incontro, strappando nuovamente il servizio nel sesto e nell’ottavo gioco per il 6-3 finale. Il match a questo punto viene sospeso per oscurità, rimandando tutto al giorno successivo.
La notte sembra non aver portato consiglio a Cobolli, che alla ripresa decide – più o meno consapevolmente – di lasciare l’iniziativa in mano all’avversario, che dal canto suo gioca in maniera ordinata e convincente. Navone realizza il break nell’undicesimo gioco e va a servire per il set, ma nonostante i tre set point sulla propria racchetta non riesce a chiudere e cede ancora una volta il servizio, trascinando anche questo set al tie-break. Finalmente Cobolli decide di tornare a spingere proprio quanto più conta e nel terzo punto del tie-break si prende il mini-break grazie a un meraviglioso dritto in lungo linea. Il finale del tie-break è completamente senza senso: Navone si porta sul 6-4 e ha altri due set point a disposizione – di cui uno al servizio – ma proprio sul primo Cobolli gioca un fantastico rovescio in cross che sorprende l’argentino. Il secondo set point viene sprecato da Navone con un rovescio largo in corridoio, e si ritorna così perfettamente ‘on serve’. Proseguendo punto a punto si arriva al secondo match point per Cobolli, e ancora una volta l’azzurro si rende protagonista di una giocata da vero campione: l’azzurro gioca due recuperi che permettono di allungare allo scambio, Navone è costretto a giocare uno smash che però finisce di molto fuori e consegna a Flavio la vittoria.

