Una serata indimenticabile per celebrare un campione senza tempo, capace ancora di ben figurare in campo sia in singolare che in doppio

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Una serata indimenticabile sull’Arthur Ashe Stadium, che ha celebrato nel migliore dei modi un campione senza tempo! A sette anni dall’ultima volta, Roger Federer è tornato agli US Open e si è regalato ancora una notte da protagonista, in uno stadio pieno in ogni ordine di posto per assistere a una doppia esibizione di assoluto valore. Prima il match di singolare contro Andy Roddick – campione a New York nel 2003 – in un match giocato su un solo set e senza i vantaggi.

Federer aveva detto di essersi preparato a lungo per tornare in campo, e guardando al match viene piuttosto facile credergli cecamente. Nonostante siano passati ormai diversi anni dal ritiro, il campione svizzero riesce ancora a regalare lampi di assoluta classe, soprattutto con il suo inconfondibile rovescio a una mano. Il set si conclude con il punteggio di 6-3 in favore di Federer, ma il risultato finale è sicuramente l’aspetto meno rilevante della serata.

Pochi minuti dopo Roger è tornato in campo anche in un match di doppio, dividendo il campo con John McEnroe e trovando dall’altra parte della rete ancora Andy Roddick in compagnia di Andre Agassi. Considerando la classe ma anche le personalità che c’erano in campo, il doppio si è rivelato decisamente più divertente del singolare: scambi di buon livello, tante risate e la voglia di condividere il campo tutti quanti insieme ancora una volta. Anche in questo caso la vittoria è andata a Federer, che con McEnroe si sono imposti con il punteggio di 7-5.

A fine partita, naturalmente, il momento più atteso. Roger Federer al centro del campo si è preso completamente la scena, abbracciato dall’affetto di tutto il pubblico presente sugli spalti dell’Arthur Ashe, capace di emozionate come solo i veri campioni sanno fare.