Il classe 2004 ottiene il primo titolo ATP sulla terra rossa dell’Estoril Open, e da domani sarà per la prima volta in carriera tra i primi cinquanta del mondo

Luca Van Assche trionfa all’Estoril Open e all’età di 22 anni conquista il primo titolo a livello ATP! Il transalpino classe 2004 riesce a uscire vincitore da una finale ricca di colpi di scena, imponendosi su Alexander Blockx con il punteggio di 6-4, 4-6, 7-5 in poco meno di due ore e mezza di gioco. Una finale che sembrava pienamente in controllo del transalpino che si era portato in vantaggio di set e break, ma complice la pressione del primo titolo ha consentito a Blockx di rientrare nel match. Nel terzo set il doppio break subito dal belga in avvio è risultato decisivo, ma resta comunque la prestazione generosa al netto delle difficoltà sul piano fisico. Grazie al successo odierno, Van Assche compie un importante balzo in avanti nel ranking ATP e da domani sarà numero 48 al mondo.
Un inizio di partita decisamente rocambolesco, con cinque break nei primi cinque giochi dell’incontro. Il primo a interrompere la maledizione è Van Assche che sale così sul 4-2, che al netto di qualche errore di troppo – tre doppi falli nel game d’apertura – sembra averne leggermente di più sul piano fisico, complice anche un maggior lasso di tempo per recuperare dalle fatiche della semifinale. Il transalpino riesce a coprire in maniera efficace ogni zona del campo – pur rispondendo da lontanissimo – e forte del vantaggio conquistato riesce a gestire al meglio gli scambi. Dopo aver mancato un set point in risposta nell’ottavo gioco, Van Assche va a servire per il set e chiude per 6-4 in 43 minuti di gioco sull’errore in larghezza di dritto di Blockx. Interessanti i numeri al servizio, che paradossalmente sembrano premiare il giocatore che ha perso il set: il belga infatti ha messo a referto 3 ace e 4 doppi falli – con il 32% di punti con la seconda – mentre Van Assche è tenuto a galla dalla prima che produce il 71% di punti a fronte di 6 doppi falli e soltanto due punti su nove con la seconda.
Il break in apertura di seconda set in favore del transalpino segna in maniera inequivocabile questa finale, con Blockx che ora non soltanto ha poche energie da spendere ma si trova anche sotto di set e break. Il belga però ha grinta da vendere, e in maniera del tutto estemporanea riesce a trovare il contro-break nel quarto gioco, riportando il punteggio in perfetta parità sul 2-2. Il break subito da Van Assche non è però un caso isolato, con il transalpino che in maniera inspiegabile esce completamente dal match: tre errori non forzati nel successivo turno di battuta portano a un secondo break, con il belga che invece ora appare solido al servizio per salire sul 5-2. Blockx ha sicuramente il merito di giocare nella maniera più semplice possibile, aspettando gli errori non forzati del suo avversario, che non tardano ad arrivare. Quando tutto sembrava apparecchiato per trascinare la finale al terzo, ecco che Van Assche torna in corsa e strappa nuovamente il servizio al belga per farsi sotto nel punteggio, 4-5. I colpi di scena però non finiscono qui, e nel gioco successivo arriva l’ennesimo break del match, con Blockx che si riprende il vantaggio appena perso e trascina la finale al terzo.
Come se nulla fosse, e come se la seconda parte del secondo set non fosse mai esistito, Van Assche riprende il discorso che aveva lasciato a metà e realizza un incredibile doppio break per portarsi rapidamente sul 3-0. Merita una menzione speciale il break realizzato nel terzo gioco, con due vincenti e una smorzata delicatissima a rete che hanno lasciato completamente fermo Blockx. Ancora una volta il transalpino sembra aver paura della vittoria, e invece di salire sul 4-0 consolidando il doppio break di vantaggio, si fa strappare nuovamente il servizio dall’avversario che in questo modo torna così a sperare. Il parziale senza particolari emozioni, con Van Assche che si trova così nella delicata posizione di servire per il titolo sul 5-4: senza mai arrivare a match point, e con gli scambi che tendono ad allungarsi, Blockx trova da qualche parte le energie per rispondere con continuità e incredibilmente strappa di nuovo il servizio al transalpino, 5-5. Non può esserci però continuità in questa partita, e un po’ come nelle fasi iniziali dell’incontro – ma con tanta pressione in più – il servizio non regala certezze. Il belga infatti non riesce a tenere il proprio turno di battuta e consegna così a Van Assche una seconda possibilità per servire per il titolo. Stavolta il transalpino arriva a match point sul 40-30 e con un bel rovescio in cross costringe Blockx all’errore che gli vale il primo titolo in carriera.

