L’ex numero 1 al mondo ha dovuto fare i conti con diversi problemi quest’anno, mantenendo sempre il massimo riserbo sulla loro origine

Novak Djokovic deve ottenere un grande risultato al Masters 1000 di Parigi se vuole sperare di qualificarsi per le ATP Finals di Torino. L’ex numero 1 del mondo – che ha saltato il Master di fine anno nelle ultime due stagioni – avrebbe intenzione di giocare in Piemonte quest’anno, ma le chance di farcela sono diminuite a causa delle premature eliminazioni a Shanghai e a Basilea. Il 24 volte vincitore Slam non è stato particolarmente fortunato, se si considera che all’esordio dovrà vedersela con un osso molto duro come il monegasco Valentin Vacherot.
Nella tradizionale conferenza stampa pre-torneo, Nole è tornato sui problemi che lo hanno afflitto nel 2026: “La mia principale preoccupazione quest’anno è stata sentirmi bene in campo più che giocare bene. Nella maggior parte dei tornei che ho disputato – e non sono stati molti – ho dovuto gestire situazioni complicate dal punto di vista fisico. Ho sofferto parecchio.” Ricordiamo che l’annata del veterano serbo era iniziata con la finale raggiunta all’Australian Open, dopo aver eliminato Jannik Sinner grazie ad una prestazione d’altri tempi.
Il nativo di Belgrado ha spiegato che i suoi malesseri non c’entrano nulla con la preparazione: “I miei problemi non hanno alcun legame con il fatto che non mi fossi allenato abbastanza. Vedo molte persone che sono impazienti di esprimere giudizi da esperti, ma non conoscono minimamente la situazione. Da quando ho ricominciato a sentirmi meglio in campo, il mio livello di gioco è salito e ho ritrovato il piacere di giocare. Pechino è stato il mio miglior torneo quest’anno insieme all’Australian Open. Credo di aver giocato abbastanza bene anche a Basilea.” Gli obiettivi di Djokovic non sono cambiati: “I tornei del Grande Slam rimangono gli eventi più importanti del calendario. Per me, e credo per il 99% dei giocatori, rappresentano i pilastri storici del nostro sport.”

