Tanti i temi trattati in conferenza stampa dal fuoriclasse serbo che crede ancora nella vittoria di un titolo del Grande Slam

Novak Djokovic si è qualificato per gli Ottavi di finale degli Australian Open, continua il suo cammino e l’obiettivo è provare a vincere gli Australian Open 2026. Il 25esimo Slam è ancora un sogno per il tennista serbo che non ha alcuna intenzione di smettere ed anzi appare più carico che mai. Nel post gara l’ex numero uno al mondo ha analizzato la sfida ed ha sottolineato cosa serve per raggiungere i migliori. Ecco le sue parole:
“Sono felice di aver vinto questo match in tre set, e specialmente il terzo set è stato importante dal punto di vista mentale. Onestamente cerco di non pensare a gestire le mie energie in campo per risparmiare in vista dei turni successivi, non credo sia la mentalità giusta. E’ importante dare il massimo ogni giorno e cerco di farlo nel modo più efficiente possibile, ho vinto nove set su nove e non potrei chiedere di più. Oggi è stato un buon test, penso di essermi mosso bene. C’è sempre qualcosa che non va nel mio corpo ma mi sento sempre meglio. Non mi sono allenato tra il secondo ed il terzo turno perchè ovviamente è la mia strategia, ne parlo quotidianamente con la mia squadra”.
Nole ha poi parlato riguardo l’età ed ha chiarito: “Quando sto bene sia dal punto di vista fisico che mentale posso battere chiunque. E se non fosse cosi non sarei qui. Vi assicuro che non sarei qui, e lo penso anche per l’eventuale semifinale contro Sinner. Poi più si va avanti e più spenderò energie e non so come reagirà il mio corpo. Lo scorso anno sono sempre arrivato male alla sfida contro di loro, ma spero che questa volta le cose cambino”.
Infine una battuta su Stan Wawrinka che oggi ha salutato per l’ultima volta Melbourne: “Sono orgoglioso di poterlo considerare un amico ed un rivale, qualcuno che ci ha ispirati tutti nel mondo del tennis. Ho visto come ha ribaltato il suo ultimo match ed è la testimonianza di ciò che ha dato al nostro sport. La sua eredità vivrà senza dubbio anche per le giovani generazioni che lo ammirano”.

