L’ex coach di Serena Williams ha contestato alcune dichiarazioni di Tsonga sul livello dei top 10: accesa discussione sui social

Foto Ray Giubilo

Si apre una faida piuttosto accesa tra Jo-Wilfried Tsonga e Patrick Mouratoglou. L’oggetto della discussione è stato il livello dei top 10 attuali contro i top 10 del passato. L’ex giocatore francese, intervistato dal canale YouTube “Univers Tennis”, aveva lanciato una provocazione piuttosto azzardata: “Mi piacerebbe vedere Alcaraz vincere il Roland Garros, ma battendo Del Potro al terzo turno, Murray negli ottavi, Djokovic nei quarti, Federer in semifinale e Nadal in finale. Oggi sono in due e sono nettamente avanti rispetto al resto del gruppo”.

Sul suo profilo Instagram, tramite un video, Mouratoglou ha attaccato queste dichiarazioni di Tsonga andando ad analizzare la situazione del tennis attuale e lo status passato di Tsonga: “Non sono d’accordo con quello che ha detto Jo, non credo che giocatori come Draper, Rune, De Minaur, Fritz, Shelton e Auger-Aliassime non siano pericolosi. Sono fortissimi. Mi spiace, Jo, ma non sono sicuro che li avresti battuti regolarmente. Lui si è riferito a Wawrinka e Del Potro, che sono stati giocatori incredibili, ma questo lo vedi in base a tutta la loro carriera. A 29 anni Wawrinka era un buon giocatore, nulla di più. A 31 anni, aveva vinto tre Slam. Ovviamente i giocatori che hanno completato la loro carriera hanno vinto più titoli e qualche Slam. E non dimentichiamo che Alcaraz e Sinner hanno battuto Djokovic con 23 Slam in bacheca per iniziare a vincere Slam. Quando Novak ha vinto tre tornei su quattro e ha raggiunto la finale nel quarto, in quell’occasione ha perso contro Alcaraz. Sostenere che Sinner e Alcaraz vincano così tanto grazie al livello degli altri top-10 non dà loro tutto il credito che meritano. Il livello è incredibile”.

Tsonga che non ha particolarmente gradito questa replica e si è sentito ferito nell’orgoglio: “Dovresti mostrare un po’ di rispetto per il giocatore che ero, quando nei commenti affermi che ho giocato bene solo per una stagione. Penso di avere il diritto di chiedermi: mi sarebbe piaciuto vedere Sinner e Alcaraz nello stesso Slam di Federer, Nadal, Djokovic, Murray, Wawrinka, Del Potro e molti altri giocatori?” Credo che sarai ricordato come un coach, anzi, “The Coach”, commentatore, organizzatore, mecenate, e onestamente mi congratulo con te per questo. Ma non hai mai provato cosa significhi essere un tennista e scendere in campo. Non sei nella posizione migliore per correggermi o darmi lezioni di tennis di alto livello. Se vuoi parlarne, facciamolo: visto che ci conosciamo da 25 anni prendi il telefono e chiamami se vuoi parlare di tennis, ma non c’è bisogno di mettermi in imbarazzo sui social media e di utilizzare la mia immagine per farti pubblicità. Buon 2026, continua a fare quello che fai: stai lavorando bene ma, per favore, mostra un po’ di rispetto per i giocatori”.