Sinner dovrà difendere il titolo conquistato a Wimbledon lo scorso anno: analizziamo il tabellone principale

Questa mattina si è svolto il sorteggio del tabellone del singolare maschile di Wimbledon, con Jannik Sinner chiamato a difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Conoscere il cammino all’interno di un torneo dello Slam è sempre particolarmente affascinante, nonostante sorprese e colpi di scena siano sempre dietro l’angolo e potrebbero alterare ogni previsione. L’esordio del numero uno al mondo sarà contro Miomir Kecmanovic, nel match che aprirà il Centre Court lunedì 29 giugno alle ore 14:30.
Il serbo è certamente un giocatore ostico da affrontare all’inizio di un Major, ma considerando le molteplici mine vaganti tra le non teste di serie – i vari Draper, Berrettini, Hurkacz – non è andata poi così male. Al secondo turno ci potrebbe essere uno tra Borges e Boyer, con il portoghese che forse rappresenta la principale minaccia tra i due. Lo stesso Sinner ha dichiarato come i primi match saranno i più delicati, considerando la necessità di adattarsi nuovamente alla superficie e l’assenza di match ufficiali da un mese a questa parte.
Guardando alle fasi caldi del torneo, in ottavi ci potrebbe essere il derby con Luciano Darderi. Nella stessa porzione di tabellone c’è anche Rafael Jodar, ma considerando la forma fisica dello spagnolo e che si tratta per lui dell’esordio assoluto su erba, non è detto che arrivi all’appuntamento con l’altoatesino. I principali pericoli per Sinner sono probabilmente tra i quarti di finale e la semifinale, dove stando alle teste di serie dovrebbe affrontare Daniil Medvedev prima e Novak Djokovic poi. Il russo ha già estromesso Jannik sui campi dell’All England Club due anni fa – quando Medvedev si impose al quinto set – ma è difficile credere che questa versione dell’ex numero uno al mondo possa impensierire l’altoatesino. Diverso il capitolo Djokovic, con il serbo che non vorrà sprecare l’occasione di vincere lo Slam numero venticinque.
Un’ipotetica finale potrebbe essere contro uno tra Zverev, Cobolli, Fritz o anche Shelton. Tutti nomi che per qualità di gioco e capacità di esprimersi sull’erba non sembrano essere un ostacolo insormontabile per Jannik, che sicuramente non commetterà l’errore di sottovalutare l’avversario e si farà trovare sicuramente pronto.

