Il commentatore statunitense è rimasto colpito dalla qualità degli scambi tra le due giocatrici, tanto da pensare di ‘sacrificare’ uno dei capisaldi di questo sport

Il tennis femminile vive un momento di grande fermento, tra le giocatrici in vetta impegnate a darsi battaglia per il primato mondiale e tante giovani promesse pronte a diventare protagoniste. Tra queste, senza dubbio, ci sono Iva Jovic e Alexandra Eala, che hanno dato vita a una delle partite più interessanti di questi US Open. A spuntarla è stata l’americana classe 2007 con il punteggio di 7-5, 3-6, 7-5 dopo tre ore di grande battaglia e scambi di grande qualità.
Il match è stato particolarmente apprezzato da Jim Courier, ex tennista e noto commentatore statunitense, impegnato a raccontare l’incontro per Tennis Channel insieme a Lindsay Davenport. Courier ha sottolineato due elementi in particolare: da un lato l’incredibile qualità di entrambe nel muoversi dentro il campo e nel proporre un gioco di livello, dall’altro le grandi difficoltà al servizio. Da qui l’idea lanciata dall’americano, a metà tra un semplice suggerimento e una piccola provocazione. “La prima di servizio, per entrambe, deve decisamente migliorare; questo mi ha fatto riflettere: è la partita più bella del torneo, almeno in campo femminile. Non potrebbe essere l’occasione ideale per organizzare un’esibizione o un test, eliminando la prima di servizio, per vedere cosa succede?”
Come sottolineato dallo stesso Courier, soprattutto nel maschile il servizio è sempre più dominante, e in alcuni casi si assiste davvero a una sorta di ‘tiro al bersaglio’. “Si assiste a una sequenza infinita di servizi; diventa meno interessante, quasi un esercizio di tiro al bersaglio. Qui – nel match tra Jovic ed Eala – c’erano strategia, atletismo e movimento su tutto il campo. Per me è stata come un’illuminazione: è fantastico. Come possiamo avere più partite così?”. Realisticamente parlando è difficile pensare, almeno nel breve periodo, di vedere applicata questa idea nei match ufficiali. Ma come suggerito dall’ex campione americano, si potrebbe provare a organizzare un’esibizione con questa regola, per vedere che cosa ne viene fuori.

