Caso Djokovic, il comunicato dell'ATP: "Novak credeva di aver ottenuto l'esenzione. Accogliamo con favore l'esito dell'udienza"

L'ATP ha diramato un comunicato sul caso riguardante l'ingresso di Novak Djokovic in Australia

Foto Ray Giubilo

A più di qualche giorno dall'ingresso di Novak Djokovic in Australia, l'ATP ha diramato un comunicato per chiarire la propria posizione nella faccenda che vede coinvolto il numero uno del mondo. "L'ATP rispetta pienamente i sacrifici fatti dal popolo australiano sin da inizio pandemia - recita la primissima parte del testo -, e rispetta le rigorose politiche di immigrazione messe in atto. Le recenti complicazioni però evidenziano la necessità di una comprensione e di una comunicazione più chiara. Nel suo viaggio verso Melbourne è chiaro che Djokovic credeva di aver ottenuto l'esenzione medica necessaria". Nel rimarcare questo l'ATP precisa come lo stesso Djokovic, sia stato danneggiato in ottica Australian Open, non avendo potuto svolgere una regolare preparazione al torneo. "Le richieste di esenzione sono un processo indipendente, tutta via siamo in costante contatto con Tennis Australia per fare chiarezza durante il processo - prosegue il comunicato -. Accogliamo con favore l'esito dell'udienza e ci auguriamo che le prossime settimane di tennis possano essere entusiasmanti". In chiusura l'ATP ha poi fornito un dato aggiornato sulle vaccinazioni: il 97% dei top 100 sono attualmente vaccinati.

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