Il veterano spagnolo è stato sconfitto dal suo giovane connazionale nella prosecuzione del match sospeso il giorno prima a causa dell’oscurità

La partita fra Pablo Carreno Busta e Rafael Jodar a Wimbledon è stata colma di emozioni, oltre ad essersi protratta per due giorni dopo l’iniziale sospensione causata dall’oscurità. A prevalere in rimonta è stato il più giovane dei due spagnoli, che ha rimontato uno svantaggio di due set a uno staccando il pass per il terzo round. Il comportamento di Rafa è stato oggetto di diverse critiche sul web e sui social, con il madrileno accusato di aver posto in essere comportamenti ‘furbetti’ per allungare il match e fare in modo che venisse sospeso.
Ai microfoni di ‘Marca‘, Carreno Busta non ha nascosto che alcune cose gli abbiano dato fastidio: “Quando avevamo visto l’ordine di gioco, eravamo perfettamente consapevoli che ci fosse il rischio di una sospensione per mancanza di luce. Qui non ci sono i riflettori e ci tengono molto alle antiche tradizioni. Nella prosecuzione non mi sono sentito altrettanto a mio agio, mi mancava un pizzico di energia. Non sono riuscito ad incidere come avevo fatto il giorno precedente e ho perso.”
Il discorso si è poi spostato su Jodar: “Non ho nulla contro Rafa e non mi ha fatto arrabbiare il fatto che sia andato in bagno. Se gli concedono di farlo, è giusto che lui ne approfitti. Gli è stato permesso di farlo quando mancava poco alla fine della pausa, cosa che mi ha lasciato senza parole. Se applichi le regole per un giocatore, devi farlo anche per tutti gli altri. Il giudice di sedia mi ha risposto che l’ha lasciato andare in bagno perché era vicino.” Pablo ha avuto qualche screzio anche con gli amici di Rafa: “Sono stati piuttosto pesanti per tutta la partita. Dal mio punto di vista, i box di entrambi i giocatori dovrebbero essere posizionate sullo stesso lato.”

