L’ex tennista spagnolo ha analizzato la situazione attuale del tennis mondiale

Parole dure e nette da parte di Sergi Bruguera. Il due volte vincitore del Roland Garros ed ex n.3 del mondo ha analizzato in un’intervista a Punto de Break quella che è la situazione attuale del tennis mondiale, descrivendo il divario e le differenze che ci sono tra Sinner e Alcaraz e il resto della concorrenza: “La sensazione è che, dopo Sinner e Alcaraz, ci sia il deserto. Quando c’erano Nadal, Federer e Djokovic era già qualcosa di fuori dal comune; pensavo che poi ci sarebbe stato molto più equilibrio, molti giocatori in grado di vincere Slam. Ora invece sono due anni che vincono tutto loro, sono nettamente superiore agli altri. Mancano due o tre giocatori di seconda fascia capaci di competere con loro. Un Wawrinka, un Murray, un Del Potro erano giocatori che potevano vincere uno Slam, ma oggi non c’è nessuno con questo profilo. Ci sono giocatori con poca ambizione, che vivono già molto bene restando tra i primi dieci o quindici. La settimana in cui stanno bene fanno una finale o vincono un ATP 500, e così si accontentano. Non sono nella loro testa, ma danno questa sensazione: non ce ne sono molti disposti a fare lo sforzo necessario fare un salto di qualità e competere con Sinner e Alcaraz“.
Bruguera ha dato il suo nome per il prossimo vincitore Slam oltre a Sinner e Alcaraz: “Non lo so, io ho sempre pensato ad Alexander Zverev. È l’unico che ha sempre lavorato molto, con l’ambizione di vincere gli Slam; ci è andato vicino diverse volte. Al Roland Garros ha portato Carlos al quinto set, ma gli è sempre mancato quel piccolo qualcosa. Per me è l’unico che, quando ha affrontato loro due, ha sempre provato a competere davvero”.

