Un misterioso malessere è costato il Roland Garros al numero 1 del mondo, che si è dovuto arrendere all’argentino Juan Manuel Cerundolo

Foto di Ray Giubilo

Il Roland Garros di Jannik Sinner è terminato già al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo, ma a dire il vero è stato un malessere a provocare la clamorosa uscita di scena del numero 1 ATP. Il fuoriclasse azzurro si trovava ad un solo game dalla vittoria quando ha iniziato a non sentirsi bene, lamentando una mancanza di energie unita ad un principio di disidratazione. Il quattro volte vincitore Slam è rimasto in campo stoicamente fino all’ultimo punto, ma era totalmente svuotato e l’argentino ha potuto completare una rimonta a dir poco incredibile.

Il ko di Jannik è stato definito da molti come una delle maggiori sorprese dell’era moderna, se si considera che l’altoatesino era favoritissimo per la vittoria finale a Parigi senza il suo grande rivale Carlos Alcaraz. Nelle ore e nei giorni successivi alla partita contro Cerundolo, si è generato un enorme dibattito sul web riguardo ai motivi che hanno causato il malessere di Sinner. C’è chi ha parlato di un colpo di calore, attaccando gli organizzatori del Roland Garros che hanno programmato il suo match alle 12, mentre altri hanno tirato in ballo fattori genetici.

Durante l’ultimo episodio del podcast ‘Foot Fault‘, Paolo Bertolucci ha provato a fare chiarezza su tutte queste teorie: “Non mi piace fare il dottore a 500 km di distanza. Ho già letto migliaia di commenti in questi giorni in cui tutti hanno dato la loro diagnosi. Se il problema di Sinner fosse davvero il caldo, mi spiegate come ha fatto a vincere due volte in Australia e a Indian Wells? Non faceva così caldo a Parigi il giorno in cui Jannik è stato eliminato. Dilettanti e appassionati giocano in quelle condizioni per tutta l’estate.”

L’ex numero 12 del mondo ha proseguito la sua analisi: “Qual è dunque il problema? Non può essersi trattato di un colpo di calore, dato che gli hanno misurato la pressione sanguigna ed era perfetta. Il suo team sa sicuramente cosa è successo e io non sono un medico, ma è evidente che sia successo qualcosa di anormale.” Il numero 1 del mondo non giocherà alcun torneo nelle prossime settimane e tornerà in azione direttamente a Wimbledon alla fine di questo mese.